• Articolo , 13 maggio 2008
  • G8: 39 “campioni del clima” con un messaggio urgente

  • Giovani attivisti provenienti da diversi Paesi parteciperanno all’Environment Youth Summit giapponese per presentare ai Ministri dell’Ambiente una chiamata all’azione

Saranno trentanove i giovani attivisti contro il cambiamento climatico, provenienti da diversi Paesi di tutto il mondo, che si riuniranno dal 24 al 26 maggio a Kobe, Giappone, per prendere parte all’Environment Youth Summit. E con un compito speciale: presentare ai Ministri dell’Ambiente dei G8 una chiamata all’azione, il Kobe Challenge. I ragazzi selezionati (tre per ogni Paese) provengono da Brasile, Canada, Cina, Francia, Germania, India, Italia, Giappone, Messico, Russia, Sud Africa, Regno Unito e Stati Uniti e sono stati scelti per essere gli International Climate Champions (ICC); incontratisi lo scorso marzo a Londra hanno preparato tre richieste da sottoporre ai Ministri al meeting di Kobe. Per l’Italia, grazie alla partnership strategica dell’Ente Foreste della Sardegna e dell’Ufficio Scolastico Regionale della Sardegna sono state scelte per il progetto tre studentesse sarde: Irene Sanna, di Cagliari, Elsa Pisanu, di Nuoro, e Virginia Ledda, di Sassari. In Giappone i giovani “campioni” visiteranno organizzazioni e aziende che stanno mettendo in atto azioni significative contro il cambiamento climatico, lavorando con i loro pari giapponesi per conoscere meglio la realtà locale e per coinvolgere altri giovani. Il progetto ICC è parte della campagna Low Carbon Futures promossa dal British Council con l’obiettivo di coinvolgere ragazzi e decisori in tutto il mondo sulla necessità di costruire un comune accordo e attività condivise per affrontare la sfida del cambiamento climatico. Dopo Kobe i “campioni” torneranno a casa per lavorare nei propri Paesi e diffondere il proprio messaggio ad un pubblico più vasto.