• Articolo , 25 maggio 2009
  • G8 a Roma: risparmio energetico, mix diversificato e più investimenti

  • Una conclusione in quattordici punti dove si tiene conto della lotta ai cambiamenti climatici, come della sicurezza di approvvigionamento energetico e dei sistemi di cattura e stoccaggio della CO2

(Rinnovabili.it) – La conclusione del vertice del G8, tenutosi oggi a Roma, ribadisce come risparmio ed efficienza energetica costituiscano elementi essenziali per l’industria, per il settore delle costruzioni, per l’agricoltura e per i trasporti. Il documento finale sottolinea come sia importante spingere sull’innovazione e incentivare le tecnologie pulite, anche abbattendo barriere doganali, favorendo i meccanismi di mercato per l’aumento e lo sviluppo di soluzioni a più basso impatto ambientale e migliorare la collaborazione tra privati e istituzioni pubbliche, mediante “cooperazioni flessibili”, per poter investire budget più elevati.
Tra le altre conclusioni del vertice si sottolinea come sia importante iniziare “… il processo verso una piattaforma globale sulla tecnologia a basso impatto di CO2 dove i forum e le iniziative internazionali potrebbero convergere”. E inoltre è necessario, secondo i leader riuniti a Roma, valorizzare l’IPECC (Partnership Internazionale per la Cooperazione sull’Efficienza Energetica), cioè quella piattaforma con cui condividere le esperienze dei vari Paesi e poter elaborare così misure più efficaci per quanto riguarda il tema dell’efficienza che ha rappresentato il tema focale di questo vertice.
L’intesa finale è composta così da 14 punti che saranno sottoposti al vertice degli otto, durante il meeting all’Aquila.
Obiettivo fondamentale, secondo il G8 è il “il successo della Unfcc” il (progetto Onu sul “climate change” in riferimento all’appuntamento di Copenaghen). Ma la dichiarazione finale congiunta è molto esplicita nell’affermare che, accanto alla lotta ai cambiamenti climatici, vada messa anche la sicurezza della disponibilità energetica.
Il documento indica anche la strada per una ripresa che dovrà velocizzare il passaggio ad un’economia caratterizzata da ridotte emissioni di CO2, stabilendo un collegamento tra le chance di uscire dalla crisi e la difesa dei cambiamenti climatici (efficienza energetica, sviluppo sostenibile, innovazione tecnologica, diversificazione del mix). Un modello di sviluppo in grado anche di contrastare la cosiddetta “povertà energetica”.
Nel concreto vengono citati anche diversi progetti dimostrativi di “CCS” (Carbon Capture and Storage), perché il vertice ha comunque messo in evidenza come “… malgrado la diversificazione delle strategie, le fonti fossili continueranno a essere la componente fondamentale del mix energetico di diversi paesi sviluppati e in via di sviluppo per molti decenni a venire”. E quindi il CCS potrà costituire uno strumento in più nell’abbattimento delle emissioni di CO2.
Non poteva essere ignorata l’opzione nucleare che, come riporta il documento, “… può servire ad arricchire il mix energetico”, ma anche a garantire una sicurezza nella continuità dell’approvvigionamento energetico e contribuire a tagliare percentuali di gas a effetto serra.
La piattaforma globale sulle energie a basse emissioni di carbonio potrebbe essere affidata alla Iea (Agenzia internazionale per l’energia) a cui i leader del G8 riconoscono “l’esperienza per preparare una proposta durante il 2009. E potrebbe essere il prossimo vertice dei ministri Iea (ottobre 2009) a definire l’agenda e il programma di iniziative da presentare al successivo G8”.