• Articolo , 22 aprile 2009
  • G8 Ambiente a Siracusa, la prima giornata

  • Nel primo giorno di lavoro incontro tra le associazioni ambientaliste, i rappresentanti del G8, ma anche delle nazioni in via di sviluppo

(Rinnovabili.it) – “E’ stata una grande apertura, un grande passo avanti, ma il dialogo è stato un po’ limitato”.
Questa la dichiarazione di Magdalena Anna Kropiwnicka, di Action Aid International, nella conferenza stampa della “Coalizione Globale contro la Povertà” dopo l’incontro coi ministri riuniti a Siracusa.
“Siamo molto soddisfatti – ha però continuato la Kropiwnicka – di alcune delle promesse fatte dalla Prestigiacomo, come la speranza che nel G8 della Maddalena, a luglio, si arrivi a concordare una percentuale di investimenti green”.
E così ecologisti e attivisti anti-povertà non sono riusciti a portare a casa nessuna promessa specifica dai rappresentati dei governi, se non un generico impegno di mettersi d’accordo che una percentuale sugli incentivi per l’economia in crisi sia indirizzata verso gli investimenti “verdi”.
Il fatto significativo di questa prima giornata di lavori è stata proprio la novità che le associazioni ecologiste per la prima volta hanno potuto colloquiare direttamente, oltre che con i rapppresentanti del G8, anche con i quelli delle economie emergenti, come India, Cina, Brasile, Messico e Sudafrica, e che a questo confronto siano state ammesse anche le Ong che lottano contro la povertà.
Certo le associazioni lamentano risultati concreti e in particolare la “mancata discussione sui fondi di adattamento e per lo sviluppo sostenibile”.
Tra le questioni che il G8 Ambiente di Siracusa dovrebbe dibattere, pena la sua poca utilità, ci sono quelle relative agli “scenari di impatto e adattamento al cambiamento climatico”, e del come finanziare i relativi costi.