• Articolo , 16 giugno 2008
  • G8: anche l’Italia nel Climate investment fund?

  • Partiranno a inizio luglio due fondi finanziari con l’obiettivo di raccogliere 10 miliardi di dollari per aiutare i Paesi in via di sviluppo a fronteggiare la crisi climatica

A quanto annunciato dal ministro dell’Economia, Giulio Tremonti durante il meeting del G8 finanziario, anche l’Italia entrerà a far parte del CIF, (Climate investment fund) l’iniziativa lanciata da Stati Uniti, Giappone e Regno Unito al fine di creare due fondi finanziari per aiutare i Paesi in via di sviluppo a fronteggiare il cambiamento climatico. Il Clean Technology Fund e lo Strategic Climate Fund – questo il loro nome – avranno finalità parallele e saranno volte rispettivamente a rendere possibile l’acquisto di tecnologie più avanzate e quindi meno inquinanti e a sostenere iniziative per la protezione di ambiente e foreste. Questo strumento collettivo sarà amministrato dalla World Bank e scatterà all’inizio di luglio, con l’obiettivo finale di poter contare su 10 miliardi di dollari, metà dei quali forniti dai Paesi proponenti. Secondo Bob Zoellick, numero uno della World Bank, si tratta di uno strumento necessario per agire da subito, senza indugi, per aiutare i Paesi emergenti, senza attendere l’accordo globale post-Kyoto, che probabilmente non vedrà la luce prima del dicembre 2009.