• Articolo , 2 luglio 2009
  • G8 L’Aquila: prime voci sull’esordio di Obama sul clima

  • Per il prossimo G8 attesa del debutto a livello internazionale del nuovo presidente Usa sul problema clima-energia-ambiente

(Rinnovabili.it) – MFE, Major Economies Forum, una sigla che rappresenta le 17 nazioni che causano il 75% delle emissioni di gas serra globali. E queste si riuniranno, in occasione del prossimo G8 a L’Aquila, e saranno presieduta da Obama. L’attesa è alta per due motivi, intanto perchè è il debutto a livello internazionale su questi temi, e poi perché, in caso di accordo, questo potrebbe essere un modello da seguire per la conferenza Onu di Copenaghen a dicembre
Certo adesso Obama è galvanizzato dal successo interno (l’approvazione sulla legge sul clima dal parlamento Usa), ma affronta questo primo test estero su un argomento su cui molti hanno infranto la loro credibilità e il loro carisma, non raccogliendo risultati concreti.
Se il presidente americano riuscisse invece a capovolgere la situazione, questo potrebbe dare nuove speranze per un accordo condiviso tra i membri dell’Onu sul surriscaldamento globale.
La situazione è comunque difficile da sbloccare. I paesi in via di sviluppo chiedono che le nazioni industrializzate taglino le proprie emissioni tra il 25 e il 40% e che quindi tornino al di sotto dei livelli del 1990, entro il 2020. Invece i paesi occidentali ritengono prioritario che le nazioni emergenti condizionino la propria crescita industriale ed economica al rispetto di severe normative sulle emissioni dei gas serra.
“Gli europei vogliono sfruttare il momento per spingere il più possibile gli Usa a diventare paese leader nella battaglia al clima – ha detto Heather Conley, membro del Center for Strategic & International Studies a Washington – avendo fissato gli obiettivi riguardo alla riduzione delle emissioni di carbone. I leader europei sanno che bisognerà essere cauti nel percorso che porterà alla conferenza di Copenaghen a dicembre, e per questo loderanno le iniziative Usa pubblicamente e spingeranno per un impegno ancora maggiore privatamente”.