• Articolo , 8 luglio 2009
  • G8, nella bozza sul clima nessun impegno vincolante

  • I Paesi riuniti al vertice de L’Aquila sono uniti sulla necessità di non superare la soglia di due gradi di riscaldamento rispetto al periodo preindustriale, ma sugli obblighi per centrare l’obiettivo…

(Rinnovabili.it) – Tutti d’accordo a mantenere l’aumento della temperatura globale sotto i sotto i fatidici 2 °C. Tutti d’accordo sulla necessità di un’azione rapida e significativa in termini di riduzioni delle emissioni. E tutti d’accordo a sostenere una strategia globale che sicurezza e sostenibilità energetica. Ma sulla carta è tutta un’altra questione. Gli impegni vincolanti sembrano stare stretti ai grandi inquinatori e l’obiettivo di raggiungere una riduzione di almeno il 50% delle emissioni globali entro il 2050 potrebbe non essere incluso nella bozza di dichiarazione sul clima, uscita dalla riunione del Major economies forum (Mef).
A fare resistenza sarebbero soprattutto India e Cina, ferme nella convinzione che i paesi industrializzati debbano prima occuparsi drasticamente delle proprie emissioni, definendo importanti tagli entro il 2020, e solo dopo tentare di imporre target ambiziosi al resto del mondo.
Con le ambizioni dei leader delle principali economie del mondo a fare i conti con l’opposizione di Pechino e Nuova Deli sembrerebbe, dunque, ancora un nulla di fatto, a livello globale, sull’obiettivo clima e soprattutto ancora un appuntamento mancato sulla strada che porta a Copenhagen.
La posizione degli Otto, usando l’espressione del premier Silvio Berlusconi “é ormai consolidata” e l’agenzia di stampa Adnkronos, anticipando la pubblicazione del testo, fa sapere che nella bozza di dichiarazione i ‘Grandi’ riaffermano il sostegno “all’obiettivo dei Paesi sviluppati di ridurre insieme le emissioni di gas serra dell’80% e oltre entro il 2050, prendendo il 1990 o anni più recenti” come riferimento per il calcolo.

Punto interessante anche la conferma che “la promozione degli investimenti nelle infrastrutture energetiche, l’efficienza energetica, la diversificazione del mix energetico e l’innovazione tecnologia sono la chiave per garantire un’energia sicura, pulita e accessibile rispetto alle necessità di lungo periodo del pianeta, riducendo contemporaneamente in modo sostanziale le emissioni di carbone”.
In ciò un ruolo importante sarà affidato alle rinnovabili, in quanto unica soluzione contemporanea al problema climatico e alla dipendenza dei combustibili fossili.
In una dichiarazione congiunta esprimono quindi la ferma intenzione a “garantire la nostra prosperità presente e futura assumendo la guida nella lotta contro i cambiamenti climatici. Facciamo appello agli altri paesi industrializzati e alle economie emergenti affinchè si impegnino attivamente, in linea con il principio delle responsabilità comuni e differenziate, e sulla base delle rispettive capacità”.