• Articolo , 17 dicembre 2009
  • Gas serra, quanti sono nella tua zona? Te lo dice EDGARD

  • Un nuovo strumento del CCR realizzato con la piattaforma di Google Earth permetterà ai cittadini di tutto il mondo di visualizzare le emissioni della propria città e individuarne le fonti.

(Rinnovabili.it) – Il Joint Research Centre della Commissione europea ha sviluppato un sistema digitale ad alta risoluzione per la visualizzazione delle emissioni antropiche a copertura di tutto il globo.
Realizzato in collaborazione con Google Earth, questo nuovo strumento consentirà di conoscere facilmente i livelli dei gas serra locali per sezioni terrestri di 10 km quadrati, da 1970 al 2005, dando la possibilità inoltre di identificarne le principali fonti. Le informazioni utilizzate per la visualizzazione provengono da EDGAR (Emission Database for Global Atmospheric Research), il noto progetto del Centro e dell’Agenzia di Valutazione Ambientale dei Paesi Bassi, avvalendosi in particolare dei dati pubblicati a maggio di quest’anno.
L’applicazione è stata creata con l’intento di offrire informazioni ambientali più vicini ai cittadini che potranno, dunque, semplicemente inserire il nome della propria città sul motore di ricerca e così visualizzare sullo schermo le emissioni climalteranti rilasciati a partire dal 1970, individuando anche il contributo delle singole fonti: industria, mobilità, settore residenziale, rifiuti, agricoltura.
Su larga scala, la visualizzazione mostra come le emissioni siano irregolarmente distribuite su tutto il globo, anche all’interno dei singoli paesi e la diversa evoluzione dei gas serra nel mondo nel corso del tempo. Per esempio, si è evidenziato che, in gran parte del Pianeta, le emissioni antropiche siano inferiori a 1 kton di CO2 equivalenti (in Siberia, per esempio), mentre in alcuni paesi la combinazione di alta densità di popolazione e grandi industrie si traduce in valori di oltre 250 kton/anno (ad esempio, Paesi Bassi, Giappone o Singapore). L’applicazione verrà presentata oggi in anteprima alla Conferenza di Copenaghen.