• Articolo , 11 febbraio 2010
  • Gasolio ecologico BluDieselTech: Intesa Regione Lombardia/Eni

  • Una nuova iniziativa “strutturale” per abbattere i livello delle emissioni e quindi delle polveri sottili: Regione Lombardia ed Eni avviano una collaborazione per la distribuzione sperimentale di un nuovo tipo di gasolio BluDieselTech a ridotto impatto ambientale. Gli impegni sono stabiliti da un Protocollo d’intesa firmato oggi dal Presidente della Regione Lombardia e dall’Amministratore Delegato […]

Una nuova iniziativa “strutturale” per abbattere i livello delle emissioni e quindi delle polveri sottili: Regione Lombardia ed Eni avviano una collaborazione per la distribuzione sperimentale di un nuovo tipo di gasolio BluDieselTech a ridotto impatto ambientale. Gli impegni sono stabiliti da un Protocollo d’intesa firmato oggi dal Presidente della Regione Lombardia e dall’Amministratore Delegato di Eni, Paolo Scaroni. “Oggi – ha spiegato il presidente di Regione – presentiamo il lancio sperimentale di questo nuovo tipo di gasolio, che garantisce sensibili riduzioni di emissioni rispetto ai carburanti tradizionali. Contestualmente
sottoscriviamo un protocollo d’intesa per la misurazione scientifica, ad opera di Arpa, degli effetti derivanti dall’utilizzo di questo prodotto”.
“E’ un frutto concreto – ha detto il presidente – di uno sforzo comune che ha visto impegnati da una parte l’istituzione regionale e dall’altra ENI”. Il presidente ha ringraziato Scaroni “la cui presenza testimonia la bontà di una lunga ed efficace collaborazione che ci sta portando a conseguire ottimi risultati”.
L’atto di oggi fa seguito a un’altra sottoscrizione di un accordo con Eni, lo scorso lunedì 8 febbraio, per realizzazione in Lombardia di 30 nuovi impianti di distribuzione di metano entro il 2012. Regione Lombardia da tempo punta, tra l’altro, proprio sulla diffusione del metano per l’autotrazione, perché a bassissimo impatto: ha già triplicato gli impianti (da 26 agli attuali 86 in esercizio, e altre decine in itinere) e sestuplicato il numero di vetture a metano circolanti (94.000, che sommate a quelle a GPL fanno 303.000).
“Il nuovo gasolio – ha spiegato l’ad di Eni, Paolo Scaroni – si ottiene da modernissimi impianti di hydrocracking (per Eni in quello di Sannazzaro dei Burgundi, Pavia, uno dei pochissimi al mondo in grado di sviluppare questi processi, ndr.) che lavorano ad altissime pressioni e che consentono di ottenere idrocarburi a maggiore contenuto di idrogeno. Tali processi di raffinazione permettono di ottenere un prodotto a ridotto contenuto di poliaromatici con conseguenti minori emissioni di polveri sottili, stimabili fino al 30-40% rispetto con gasolio comune. E ciò mantenendo la caratteristica di prodotto premium, cioè a maggiore percorrenza per litro”. Insomma più chilomtri, meno Pm10.
“Questo prodotto – ha spiegato ancora Scaroni – sarà in distribuzione, a partire dal 20 febbraio, in 50 stazioni di servizio dislocate a Milano e sulle tangenziali. In via promozionale, nei due mesi di sperimentazione, il prezzo sarà uguale a quello del gasolio normale, senza maggiorazioni”.
Poi l’intenzione è quella di allinearne il prezzo all’attuale Blu-Tech.
Il periodo di sperimentazione consentirà ad Arpa di effettuare misurazioni scientifiche per verificare l’effettiva bontà del prodotto, peraltro già testata in laboratorio. I sistemi di misurazione di Arpa Lombardia sono ufficialmente riconosciuti certificati, e validi a livello nazionale ed europeo. Se l’esito sarà positivo (“ed è quello che ragionevolmente ci aspettiamo”, ha osservato il presidente di Regione), la distribuzione del nuovo gasolio – che si presenta limpido e trasparente come l’acqua – potrà dunque avvenire su larga scala.