• Articolo , 18 febbraio 2008
  • Gassificazione del carbone, da fonte sporca un’energia pulita

  • Dai ricercatori del Pnnl il simposio per presentare uno dei metodi più versatili e puliti per convertire il carbone in elettricità, idrogeno e altri prodotti con un alto valore energetico

Vi è un crescente consenso sul fatto che la domanda di energia elettrica raddoppierà entro il 2050 negli Stati Uniti, un paese dove oltre la metà del fabbisogno è attualmente soddisfatto dal carbone. Ma può questa fonte “sporca” essere utilizzata in modo pulito? A sentire i ricercatori del Pacific Northwest National Laboratori, sì. George Muntean, del Pnnl, durante l’annuale convegno dell’American Association for the Advancement of Science di Boston, ha presentato il suo rapporto, intitolato “Coal Gasification, Myths, Challenges and Opportunities”, letteralmente “Gassificazione del carbone, miti, sfide ed oppurtinità”, spiegando come questa tecnologia offra “uno dei metodi più versatili e puliti per convertire il carbone in elettricità, idrogeno e altri prodotti con un alto valore energetico”. “Se si progetta di utilizzare la nostra produzione di carbone per produrre energia, – ha commentato lo scienziato – e di farlo senza che ciò comporti un aumento delle concentrazioni atmosferiche di CO2, la gassificazione ha un ruolo cruciale: tale processo consente di mettere in atto le tecnologie di cattura e sequestro del carbonio e riveste un ruolo fondamentale di salvaguardare le riserve nazionali di combustibili per il trasporto”. Durante il simposio, i ricercatori hanno anche discusso dei progressi la nuova tecnologia a onde millimetriche che potrebbe essere usata per la misurazione in tempo reale dei parametri critici (temperatura, viscosità scorie, refrattari corrosione), all’interno di un gassificatore. L’ostacolo principale a questa tecnologia rimane tuttora la durata dei materiali refrattari che vengono utilizzati per rivestire l’interno dei gassificatori e che hanno un tempo di vita che va da 12 a 16 mesi, e la cui sostituzione è ancora troppo esosa.