• Articolo , 2 ottobre 2008
  • Gelpi (ACI): blocchi del traffico? Non è la soluzione contro la CO2

  • Il Presidente dell’Automobile Club d’Italia, Enrico Gelpi, propone una legge quadro che fissi criteri uniformi nazionali

“Gli automobilisti chiedono interventi seri, strutturali e permanenti. Nonostante i blocchi, le domeniche a piedi, le limitazioni alla circolazione, eco-pass e altre ingegnose trovate, l’aria che si vorrebbe rendere più pulita continua a restare sporca”. Enrico Gelpi, Presidente dell’ACI, sostiene la necessità di una legge che stabilisca l’obbligo della Valutazione di Impatto sulla Mobilità per ogni intervento di edilizia residenziale e commerciale. “La legge – afferma Gelpi – dovrebbe fissare criteri uniformi nazionali in base ai quali i Comuni possano predisporre provvedimenti di limitazione della circolazione, stabilire le tipologie di veicoli e le loro dotazioni tecnologiche (filtri antiparticolato, motori Euro5, ecc.), i criteri delle politiche tariffarie per l’accesso ai centri urbani, individuare alternative di trasporto al mezzo privato, definire una segnaletica uniforme e studi metodologie per il monitoraggio e la comunicazione pubblica dei risultati”. Riguardo i provvedimenti di ‘congestion charge’, il presidente dell’ACI, riferendosi ad alcune esperienze europee, è possibilista, “a condizione gli automobilisti si vedano restituire i soldi pagati con l’adeguamento delle infrastrutture e il miglioramento della viabilità. Nel nostro Paese invece – si pensi all’eco-pass milanese – gli ingressi a pagamento finiscono per scontentare i cittadini e non producono alcun beneficio concreto sull’ambiente, alimentando il dubbio che i Comuni se ne servano per alimentare le proprie casse, come nel caso delle multe”. “Il vero problema è che in Italia – dice Gelpi – si fa una fatica immane a creare una nuova cultura della mobilità. Se oggi più del 75% degli italiani usa l’auto per andare a lavorare, malgrado la cronica assenza di parcheggi e gli elevatissimi costi di gestione, il motivo la mancanza di un trasporto pubblico efficiente e un sistema d’intermodalità nei trasporti che continua a esistere solo nel libro dei sogni”.