• Articolo , 15 luglio 2008
  • General Motors spinge per la diffusione dell’E85 in Europa

  • L’azienda statunitense convertirà metà della sua flotta a motori a carburante flessibile se l’Europa sarà pronta a garantire una valida rete di distribuzione di biocarburante

L’E85, il carburante costituito all’85% da etanolo e al 15% da combustibili di derivazione fossile, sta guadagnando adepti, ultima la General Motors. Attualmente su 170.000 stazioni di rifornimento, solamente l’1% serve anche E85, e a causa di ciò la maggioranza dei proprietari di veicoli a carburante flessibile ancora non ha avuto accesso all’etanolo. Ora dalla GM arriva l’annuncio di un ambizioso obiettivo, ovvero quello di offrire entro il 2012 una gamma composta almeno per il 50% di veicoli ad alimentazione flessibile (FFV) ovvero mezzi in grado di usare più di un tipo di carburante. A patto naturalmente che anche l’Europa faccia la sua parte. L’azienda statunitense ha, infatti, chiesto come condizione “sine qua non” l’apertura di almeno 300 stazioni di servizio che dispongano di biocarburanti di seconda generazione (quelli non provenienti da colture alimentari) in 15 paesi della UE. Se la rete di distribuzione non verrà potenziata, il progetto rischia, infatti, di essere almeno in parte vanificato: promuovere questa tipologia di vetture ha senso solo se i distributori di biocarburante sono facilmente raggiungibili.