• Articolo , 11 novembre 2010
  • Geotermia, il New England offre rocce preziose

  • Un team di studiosi, tra geologi e vulcanologi, hanno ricevuto una borsa di studio dal Dipartimento dell’Energia statunitense per lo studio e la conseguente mappatura del sottosuolo del New England, considerato ricco di rocce granitiche da cui estrarre energia geotermica.

(Rinnovabili.it) – Gli Stati Uniti da tempo si sono enormemente attivati per la ricerca e lo sviluppo degli impianti eolici e solari. Più lento, invece, è il settore geotermico soprattutto per ciò che concerne lo studio e la trivellazione sulle rocce di granito. Tuttavia per un team di geologi dell’Università del Massachusetts le rocce granitiche del nord-est statunitense, perforate dai 4 ai 6,4 chilometri, rappresenterebbero una nuova fonte di energia pulita, che alimenterebbe città, scuole ed ospedali.

Secondo il Dipartimento dell’Energia lo sfruttamento del calore di queste particolari rocce avrebbe il merito di ridurre il fino al 50% le spese sull’energia geotermica rispetto alle altre fonti (vulcani e geyser). Lo stesso Dipartimento ha affidato, tramite una borsa di studio pari a 441.000 dollari statunitensi, un’indagine sul potenziale energetico geotermico delle rocce del New England, il cui sottosuolo ne possiede circa il 33%. Il lavoro, affidato a Steve Mabee, geologo di Stato del Massachusetts, a Mike Rhodes, vulcanologo presso l’Università del Massachusetts, e a Margaret Thoma, geologo di Stato del Connecticut, sarà utilizzato anche per creare una sorta d’archivio dati sulla geotermia nazionale.

“La geotermia è la Cenerentola delle energie alternative – afferma Rhodes – E’ veramente uno scenario interessante. A differenza dell’energia solare ed eolica, funziona 24 ore al giorno senza dipendere dalle condizioni climatiche ed in pieno rispetto dell’ambiente”. Poi Steve Mabee continua, aggiungendo: “Il nostro obiettivo è vedere come le nostre calde rocce si presentano e dove sono meglio collocate per la perforazione successiva. La tecnologia per la generazione di energia dal sottosuolo è in progresso, rendendo tale settore più economico e competitivo”.

Il lavoro, commissionato dal Dipartimento dell’Energia, prevede una raccolta di 450 campioni di roccia, che saranno polverizzati ed analizzati mediante spettrometria a raggi X. Di conseguenza i ricercatori mapperanno i siti del Massachusetts e del Connecticut con graniti più interessanti dal punto di vista geotermico. Requisito importante affinché una zona possa essere considerata promettente geotermicamente non è solo la presenza di elementi radioattivi (uranio e potassio) per almeno 4,8 chilometri di spessore, ma è buona cosa se il granito sia isolato da uno strato di sedimenti che si comporti da coperta.