• Articolo , 7 ottobre 2010
  • Geotermia, il potenziale del West Virginia è da record

  • Google finanzia un progetto di ricerca che ha valutato il potenziale geotermico dello stato della Virginia. Il potenziale dell’ovest del paese è superiore del 78% rispetto a quanto stimato in vecchie indagini condotte nel 2006 dal MIT

(Rinnovabili.it) – Google, da tempo impegnato nella ricerca di nuove soluzioni per lo sfruttamento di risorse energetiche alternative e sostenibili, è pronto a sostenere finanziariamente il “progetto”:http://smu.edu/smunews/geothermal/documents/west-virginia-temperatures.asp del West Virginia; lo stato ha iniziato a valutare quanto effettivamente il potenziale geotermico del paese possa fare per il mix energetico e i risultati si sono rivelati interessanti. La ricerca condotta da un team di esperti della SMU, la Southern Methodist University e finanziata con un contributo di 481.500 dollari dal colosso di Montain View ha rilevato che nel sottosuolo della Virginia c’è un potenziale geotermico del 78% più vasto rispetto a quanto stimato in precedenza. Sfruttando solamente il 2% dell’energia presente si potrebbe arrivare ad avere una capacità di produzione fino a 18.890 MW di energia pulita, di gran lunga superiore a quanto attualmente generato nel paese, equivalente a 16.350 MW di cui il 97% ottenuti sfruttando centrali a carbone.
“La presenza di una così vasta risorsa energetica sostenibile e carbon neutral nel West Virginia potrebbe dare un importante contributo nel rafforzamento della sicurezza energetica del paese diminuendo allo stesso tempo le emissioni di CO2” si legge nel rapporto dal quale inoltre si evince che la fonte geotermica, garantendo una produzione costante e continuativa oltre ad aumentare la sicurezza di approvvigionamento dello stato risulta un comparto energetico stabile visto che il territorio del West Virginia non risulta soggetto ad eventi sismici, per loro natura pericolosi per la stabilità di pozzi di trivellazione e per le annesse centrali.