• Articolo , 26 ottobre 2010
  • Geotermia, presto operativa nuova partnership tra Russia e Islanda

  • Il ministro dell’energia russo Sergei Shmatko ha annunciato che il suo governo collaborerà con l’Islanda con l’obiettivo di costruire un nuovo impianto nella regione di Kamchatka e potenziare lo sviluppo della produzione di energia da fonti geotermiche

(Rinnovabili.it) – Una è tra le nazioni al mondo con il più grande potenziale geotermico, l’altro è, invece, un Paese che può contare su abbondanti risorse di gas e petrolio ma che ora punta a sfruttare in misura crescente anche le fonti rinnovabili. Un’alleanza possibile quella tra Russia e Islanda che, grazie ad una prima bozza di accordo sottoscritto ieri dai due governi, coopereranno molto presto nel campo dello sfruttamento delle fonti geotermiche.
Secondo quanto ha reso noto ieri il ministro dell’energia russo, Sergei Shmatko, la Russia vorrebbe poter utilizzare il know how e le migliori tecnologie sviluppate dall’Islanda per espandere il mercato nazionale della produzione di energia da fonti rinnovabili. Shmatko ha anche reso noto che l’Islanda considera questa nuova partnership con la Russia “una priorità” e che le due nazioni hanno avviato un piano per la costruzione congiunta di un nuovo impianto geotermico in Russia nella regione di Kamchatka.
Ma è stato sempre lo stesso ministro a confermare che il governo russo sta investendo energie e risorse, in collaborazione con il gigante RusHydro, sullo sviluppo del comparto geotermico nazionale, come una delle più “promettenti” fonti di energia rinnovabile. Shmatko ha ribadito che nel piano generale di produzione energetica al 2020 circa il 4,5% dell’energia proverrà dalle rinnovabili ma ha anche ricordato che non sono stati ancora definiti gli ultimi accordi preliminari prima della firma definitiva dell’accordo quadro con il governo islandese.