• Articolo , 27 maggio 2010
  • Germania, per combattere la deforestazione stanziati altri 500 mln

  • La Germania incrementa gli aiuti per combattere la deforestazione nei paesi in via di sviluppo con un ulteriore fondo da 500 milioni di dollari. La salvaguardia del patrimonio verde rimane una delle priorità in vista di Cancun

(Rinnovabili.it) – Il governo tedesco ha assegnato un fondo da 500 milioni di dollari da utilizzare nella lotta alla deforestazione nei paesi poveri a protezione della biodiversità come parte del programma REDD (Riduzione delle emissioni della deforestazione e del degrado) Plus delle Nazioni Unite che mira alla creazione di una agenzia internazionale per il monitoraggio e il finanziamento dei progetti per combattere la deforestazione.
Secondo gli esperti il 20% delle emissioni di anidride carbonica in atmosfera proviene dalla decomposizione e dagli incendi che colpiscono il patrimonio boschivo, quantitativo molto vicino agli inquinanti prodotti dal settore trasporti a livello mondiale facendo riferimento sia al parco circolante che ad aerei e navi.
Il manifesto interesse nasce dalla Conferenza di Copenhagen svoltasi nel dicembre scorso, dove i paesi industrializzati si sono impegnati ad intraprendere manovre che portino alla creazione di un fondo da 30 miliardi di dollari in favore di interventi anti emissioni legati alla salvaguardia del patrimonio verde. Tutto è accaduto in prossimità dell’incontro di Oslo, previsto per oggi, dove i rappresentanti di 50 nazioni definiranno parte delle questioni da discutere in occasione della prossima conferenza Onu, programmata per dicembre a Cancun.
Affrontare la deforestazione, secondo le parole del primo ministro norvegese Jens Stoltenberg è il sistema “più grande, più veloce, il più economico per ridurre le emissioni di carbonio” sottolineando l’importanza dell’impegno della Germania che porta i contributi totali a 4 miliardi di dollari “Sono molti soldi, ma bisogna fare molto nel lungo periodo, perché i profitti legati alla deforestazione sono enormi nei paesi in via di sviluppo”, ha riferito Solheim all’agenzia di stampa AFP. “Non si può aspettarsi paesi poveri il sostegno dei costi per ridurre la deforestazione senza il supporto dei grandi inquinatori come l’Europa, gli Stati Uniti, il Giappone e gli altri”.