• Articolo , 30 maggio 2011
  • Germania, reattori nucleari inattivi entro il 2022

  • Entro il 2022 verranno disattivate tutte le centrali nucleari presenti sul territorio. La decisione annunciata dal cancelliere tedesco mette la Germania sulla strada delle rinnovabili

Dopo l’annuncio della Svizzera, intenzionata a chiudere le proprie centrali nucleari entro il 2034, nella notte è arrivata la notizia che vedrà i *reattori tedeschi inattivi dal 2022*.
La dichiarazione ha fatto seguito a quanto affermato la scorsa settimana dal cancelliere tedesco Angela Merkel, la cui coalizione ha confermato di voler mantenere spenti gli 8 reattori più vecchi sui 17 presenti nel territorio, già disattivati nel corso del mese di marzo.
All’alba di oggi è giunto invece l’annuncio del ministro dell’Ambiente Norbert Roettgen per cui entro il 2021 verranno disattivati altri 6 reattori, mentre gli ultimi 3 rimarranno operativi fino al 2022 in modo da garantire la fornitura dell’elettricità di cui la nazione avrà bisogno. “E’ definitivo: l’ultima data per le ultime tre centrali nucleari è il 2022”, ha detto Roettgen dopo il vertice. “Non ci saranno clausole di revisione” come invece era stato inizialmente proposto per garantire la fornitura elettrica nel caso in cui il passaggio alle rinnovabili non garantisse l’energia necessaria.

I leader politici, riunitisi a Berlino nella notte, hanno pertanto definito la nuova strategia energetica della nazione dopo una sessione durata circa 12 ore, a seguito della quale, oltre alla decisione di dire stop al funzionamento dei reattori è stato annunciato che non verrà realizzata nessuna nuova centrale.
Una dichiarazione questa che oltre a riscontrare il parere favorevole di tutti coloro che a seguito del disastro di Fukushima hanno guardato con timore all’energia dell’atomo, che mette in allerta il sistema energetico, visto che attualmente l’atomo contribuisci al 22% della fornitura energetica della Germania e che adesso verrà supportata aumentando il numero degli impianti di produzione da fonte rinnovabile, dando particolare spazio all’eolico. “E’ una decisione irreversibile. Dopo una lunga consultazione – ha detto ancora Rottgen – c’è un’intesa, una scelta decisiva e chiara”.