• Articolo , 6 settembre 2010
  • Germania: sì al nucleare per 12 anni, sognando un futuro rinnovabile

  • E’ stato approvato ieri, il nuovo piano energetico tedesco. Confermato, per altri 12 anni, il prolungamento dell’esercizio delle centrali nucleari attive sul territorio, con un occhio rivolto alle rinnovabili per sfruttare, come ha spiegato la Merkel, il nucleare solo fino a quando sarà necessario

(Rinnovabili.it) – Una lunga maratona durata più di 12 ore: è stato il tempo necessario ad approvare il nuovo piano energetico della Germania che prevede l’allungamento di 12 anni della vita delle centrali nucleari già esistenti nel Paese. Un piano che, però, è stato definito dal cancelliere tedesco Angela Merkel una vera e propria rivoluzione. Il motivo di tanto entusiasmo non è nel prolungamento della durata in funzione degli impianti nucleari ma negli obiettivi per lo sviluppo futuro delle politiche energetiche del Paese. L’obiettivo della Germania, infatti, come ha sottolineato la Merkel, è aprire sempre più il campo della produzione energetica nazionale anche alle rinnovabili. “Siamo di fronte ad una rivoluzione nelle forniture di energia – ha spiegato il cancelliere che ha definito il nuovo piano della Germania – il più efficiente ed il più rispettoso dell’ambiente sul piano mondiale”. Questo perché il documento approvato rappresenta, secondo la Merkel “un piano che ci porterà nell’era delle energie rinnovabili il più presto possibile”.
Il cancelliere tedesco sembra dunque essere stato colpito dalle preoccupazioni avanzate negli ultimi tempi sul nucleare dai suoi concittadini, tanto da difendere il nucleare solo a condizione di raggiungere il fabbisogno energetico dei prossimi decenni puntando sulle fonti pulite. “Energia nucleare e carbone saranno ‘tecnologie-ponte’ – ha detto -. L’energia atomica sarà usata solo finché è necessaria, vale a dire fino a quando la Germania non sarà in grado di compensare il fabbisogno energetico nazionale attraverso le fonti rinnovabili, come vento e sole”.
Un plauso all’approvazione del piano è arrivato anche dal ministro dell’Ambiente, Norbert Roettgen, che lo ha definito “il programma di politica energetica più ambizioso che sia mai stato realizzato, non solo in Germania”. I punti cardine riguardano il miglioramento delle reti di trasporto dell’energia elettrica, una migliore protezione del clima, risparmi nei consumi energetici ed un allungamento dei tempi di esercizio delle 17 centrali nucleari attualmente in funzione. In media gli impianti continueranno a funzionare per altri 12 anni rispetto alla data ultima di uscita dal nucleare, fissata per il 2025.