• Articolo , 7 luglio 2011
  • Giappone: 10 mega centrali fotovoltaiche nell’area colpita dal terremoto

  • La società nipponica Mitsui intende iniziare a costruire da marzo 2012 oltre una decina di impianti da 1-2 MW per fornire nuova sicurezza energetica alla regione nord-est del paese

(Rinnovabili.it) – Energia solare per sfamare, elettricamente parlando, 30.000 famiglia giapponesi colpite dai disastrosi effetti dello tsunami. Il piano della società nipponica Mitsui & Co prende lentamente forma dopo i colloqui con le autorità locali e la Tohoku Electric Power Company. Con un investimento che dovrebbe raggiungere 10 miliardi di yen (circa 120 milioni dollari) dal prossimo marzo la Mitsui intende iniziare a costruire, nell’area colpita dal terremoto, oltre una decina di impianti fotovoltaici. Le centrali, che a regime vanteranno ciascuna una potenza di 1-2 MW, venderanno l’energia prodotta alle utility pubbliche, ridistribuendo i profitti agli investitori. La Mistui si occuperà, nel dettaglio oltre che dell’effettiva istallazione anche della messa in opera e della manutenzione.
La società spera così di creare nuovi posti di lavoro e aumentare l’alimentazione elettrica della regione, che sta ancora lottando per riprendersi dalla peggiore disastro del post-bellico mai scatenatosi a livello nazionale. Il piano aziendale collima perfettamente con le scelte di Tokyo per il futuro del Paese al 2050. Dopo l’11 marzo e la crisi nucleare innescata dai danni all’impianto di Fukushima, il primo ministro Naoto Kan si è trovato a dover riscrivere il programma energetico nazionale rimpiazzando l’apertura di nuovi reattori con un mix più dai connotati decisamente più green.