• Articolo , 26 maggio 2009
  • Giappone, entro il 2020 emissioni ridotte del 15%

  • Dopo il “Green New Deal”, Saito ha annunciato l’implemento delle tecnologie “verdi” nella mobilità e nell’edilizia. Progetti ambiziosi per ridurre le emissioni di gas serra

(Rinnovabili.it) – In aprile anche il Ministero dell’Ambiente giapponese ha presentato il proprio piano nazionale per un “Green New Deal” del Sol Levante, indirizzato ad incrementare il mercato delle tecnologie pulite ed a raddoppiare i posti di lavoro rispetto al 2006.
Dell’impegno annunciato fa parte anche la strategia di riduzione delle emissioni in merito alla quale oggi Tokyo, in via ancora non ufficiale, ha annunciato la volontà di tagliare entro il 2020 i livelli dei gas serra del 15% rispetto al 1990.
Il ministro dell’Ambiente, Tetsuo Saito, in un’intervista al quotidiano Asahi, ha fatto sapere cheil Governo intende vagliare sei ‘opzioni d’azione’ che si concentrano sulla promozione delle tecnologie “verdi” nel settore della mobilità pubblica e privata così come anche nel settore edile, puntando sull’impiego dell’energia solare.
Saranno utili alla diminuzione dei gas serra anche le foreste, in grado di assorbire quote elevate di CO2, nonchè l’acquisto di emission trading dai Paesi meno inquinanti. Con questi accorgimenti, ha aggiunto Saito, che si potrebbero raggiungere livelli di riduzione più ambiziosi, pari al 25%.
Ma il Giappone ha degli obiettivi imminenti: secondo il protocollo di Kyoto firmato nel 1997 il Paese deve ridurre, entro il 2012, le emissioni del 6% rispetto ai livelli del 1990.