• Articolo , 4 settembre 2008
  • Giappone: piattaforme galleggianti per ottenere energia e cibo

  • “Eco-piattaforme” potenti come centrali nucleari: è la risposta di alcuni scienziati della Kyushu University alla questione energetica

L’impennata dei costi energetici e la progressiva diminuzione di alcune specie ittiche hanno spinto alcuni scienziati giapponesi a cercare una soluzione capace di risolvere entrambi i problemi: partendo dall’idea già presentata in passato di isole energetiche galleggianti, un team della Kyushu University ha messo a punto delle giganti “eco-piattaforme” in grado di sfruttare sia l’energia del vento e quella solare e potenti come delle centrali nucleari. Il progetto, che potrebbe tradursi entro un decennio in piattaforme dalle dimensioni di villaggi lungo le coste giapponesi, riflette la crescente preoccupazione del paese su come affrontare, in un futuro prossimo, il bisogno di nuove risorse. Il sistema nipponico sarà composto di unità galleggianti di forma esagonale (per un totale di 2 km per 800 m) all’interno delle quali verranno sistemati turbine eoliche e generatori fotovoltaici, con una potenza complessiva di 300 MWh. A mantenere pulite le celle solari sarà l’acqua di mare stessa pompata in superficie. L’impianto utilizzerà, inoltre, lampade a LED che, proiettando la loro luce in acqua, favoriranno la crescita di alghe, necessarie per l’assorbimento della CO2, nutrire i pesci e sviluppare il fitoplancton. Secondo gli scienziati il progetto, attualmente in fase di test su scala, potrebbe divenire già realtà entro 3 anni.