• Articolo , 4 settembre 2009
  • Giappone: sul clima un obiettivo ambizioso se c’è un accordo mondiale

  • Sì a tagli delle emissioni ambiziosi a patto che nell’impegno globale rientrino anche paesi come India e Cina. Il nuovo governo nipponico rilancia la sua politica sul clima

(Rinnovabili.it) – L’obiettivo per le emissioni di gas serra al 2020 del Giappone potrebbe superare l’ambizione dell’Unione Europea, ma per essere messo nero su bianco richiederebbe un fondamentale presupposto: che venga raggiunto un accordo internazionale sul clima che includa Cina e India.
Il partito democratico in entrata al Governo, con la promessa di una politica “green” più aggressiva rispetto ai predecessori, ha, infatti, avanzato una riduzione delle emissioni climalteranti del 25 per cento entro il 2020 rispetto ai livelli del 1990, nonostante la scelta stia incontrando una solida resistenza da parte del mondo industriale. Il Segretario Generale del Partito Katsuya Okada, durante un’intervista a Reuters, ha tenuto a precisare che tutto ciò non è qualcosa che “il Giappone farà da solo. La premessa è un accordo che comprenda altri paesi come la Cina e l’India”. Il target rilancia la “decisione del ex Governo”:http://www.rinnovabili.it/giappone-sul-taglio-delle-emissioni-solo-timidi-obiettivi-401686 che nel mese di giugno aveva fissato una riduzione del 15 per cento delle emissioni entro il 2020 rispetto ai livelli del 2005, vale a dire un taglio dell’8 per cento prendendo di base il 1990.
Ma per Okada, per il quale si prevede il passaggio da numero due del partito a ministro delle Finanze, la scelta del rialzo non è stata che il naturale passo successivo dopo il consenso dato al vertice del G8 a tagliare le emissioni dei paesi industrializzati dell’80% entro il 2050.
Per raggiungere lo scopo si prevede la realizzazione di un mercato di scambio delle emissioni nazionali e l’introduzione di un sistema tariffario “feed-in” per le energie rinnovabili in maniera tale da contribuire ad espanderne la capacità; sul tavolo anche l’ipotesi di rendere realtà, come in Francia, una carbon tax.