• Articolo , 25 maggio 2009
  • Gilardoni: 42 mld per le rinnovabili fino al 2020

  • L’eolico genera la quota preponderante degli investimenti, seguito dalle biomasse, dalle centrali solari fotovoltaiche e termodinamiche, dall’idroelettrico e dal geotermico

(Rinnovabili.it) – Andrea Gilardoni, Coordinatore dell’Osservatorio sull’Industria delle Rinnovabili, costituito da UniCredit MedioCredito Centrale, Accenture e Agici Finanza di Impresa con il patrocinio del Gse, ha dichiarato che tra il 2009 e il 2020 ci saranno disponibili 42 miliardi di euro da investire nel campo delle rinnovabili.
“A livello di filiera – ha spiegato Gilardoni – l’eolico genera la quota preponderante degli investimenti (43%), seguito dalle biomasse (23%), dalle centrali solari fotovoltaiche e termodinamiche (17%), dall’idroelettrico (12%) e dal geotermico (4%). I valori non tengono conto del fotovoltaico applicato agli edifici: se il loro potenziale venisse sfruttato gli investimenti raddoppierebbero”.
A livello di settore industriale, “le ricadute più rilevanti sono per l’elettrico e il meccanico con una quota rispettivamente del 28% e 27%. L’industria edile assorbirà il 18% degli investimenti, seguita da quella termotecnica (11%) e chimica (5%). Tutti i principali comparti produttivi del Paese sono coinvolti dallo sviluppo delle rinnovabili che si confermano quindi un’opportunita’ di crescita economica”, aggiunge Gilardoni.
Di questi investimenti solo una parte avrà un impatto diretto sull’economia italiana visto che per quanto riguarda le biomasse, idroelettrico e geotermico le aziende italiane sono competitive a livello internazionale anche dal punto di vista tecnologico. I maggiori deficit vengono riscontrati nell’eolico e nel fotovoltaico, per i quali saranno necessarie importazioni rispettivamente pari al 39% per l’eolico e al 44% per le centrali fotovoltaiche.