• Articolo , 27 novembre 2008
  • Gli europei inseguono le rinnovabili. Italia: mani libere sull’ambiente?

  • La politica del governo di centro-destra sull’ambiente sta per approvare un emendamento, nelle pieghe della Legge Finanziaria, che darebbe all’esecutivo mani libere sulla legislazione ambientale. Questo mentre gli Stati europei corrono verso una maggior produzione delle tecnologie per le rinnovabili e approvano livelli di inquinamento più severi di quelli previsti da Kyoto

Legambiente protesta duramente in merito a un emendamento del governo al disegno di legge, il 1082 collegato alla Finanziaria, in discussione al Senato. L’emendamento aggiungerebbe al testo un articolo con il quale l’esecutivo Berlusconi otterrebbe una delega generale e incondizionata, da esercitare entro il giugno 2010, per modificare il codice ambientale.
“Una politica che non ha il coraggio delle proprie azioni cerca di assicurarsi la totale libertà di riscrivere l’intero codice ambientale con un emendamento che esclude il confronto parlamentare – denuncia Vittorio Cogliati Dezza, presidente di Legambiente – Da anni la normativa in campo ambientale viene modificata a ogni cambio di legislatura, con il risultato di lasciare senza punti di riferimento certi amministrazioni locali, utenti e imprenditori. L’Italia ha bisogno di regole certe, chiare e rispettose delle direttive europee e la normativa ambientale non può essere rimessa con una deroga nelle sole mani dell’esecutivo”.
Così vanno oggi le cose in Italia, con l’ambiente a rischio di una legge che potrebbe smantellare la legislazione ambientale e permettere scempi e danni incalcolabili. Sul fronte delle emissioni ormai è fin troppo noto quanti problemi l’esecutivo berlusconiano stia creando a tutta la Commissione Ue sul pacchetto “20-20-20”.
Ecco invece una rapida rassegna di quello che, solo negli ultimi giorni, è successo a favore del clima e delle rinnovabili nei più importanti paesi europei.

*Francia* – Il ministro dell’ambiente Borloo ha dichiarato che è prevista la diffusione dell’energia fotovoltaica in ogni regione francese entro il 2011 per raggiungere così i 300 MW di produzione elettrica da sole. E’ stato confermato anche l’obiettivo della realizzazione di 8000 turbine eoliche entro il 2020, comprese quelle off-shore.

*Gran Bretagna* – Per gli inglesi il protocollo Kyoto non basta e così hanno deciso di andare oltre. Verrà infatti adottata una legge che prevede una riduzione delle emissioni di gas climalteranti responsabili dell’effetto serra, fra i quali la ben nota CO2, non del 20%, ma addirittura dell’80%, prorogando la scadenza, anche se di poco, al 2050.

*Germania* – Già nel 2006 presentava una capacità installata superiore al 90% rispetto al resto del mercato fotovoltaico. Inoltre la Germania è prima nella lista dei maggiori produttori di impianti ad energia eolica, con un’emissione di megawatt intorno ai 1.600 MW (il primato è degli USA con 2.500 MW).

*Spagna* – Ha battuto il proprio record eolico. In un solo giorno il 43% del fabbisogno di energia elettrica è stato soddisfatto da questa fonte rinnovabile. In quel giorno la penisola iberica è stata battuta da forti venti e gli impianti eolici hanno generato 9.253 MW su una domanda totale di 21.264.