• Articolo , 10 maggio 2011
  • Global warming, nel 2100 New York e Shangai sommerse dal mare

  • A causa del continuo e progressivo innalzamento del livello degli oceani l’Osservatorio Artico ha previsto danni alle città costiere, soffermandosi su New York e Shangai

(Rinnovabili.it) – New York e Shangai in 90 anni potrebbero essere in parte sommerse dal mare. A pronosticarlo sono le previsioni contenute nello studio _dell’Osservatorio dell’Artico e del Programma di Valutazione_ AMAP in cui si legge che il livello delle acque potrebbe *aumentare di circa 1,6 metri entro il 2100*.
“I livelli degli oceani globali subiranno un incremento compreso tra 0,9 m e 1,6 metri entro il 2100, e il ghiaccio fuso dell’Artico contribuirà in misura significativa a questo aumento” è stato calcolato dai ricercatori.
Così la relazione indica che la quantità di acqua riversata nell’oceano a causa del disgelo invaderà le città costiere, motivo per cui la crescita costante del livello del mare “aumenta il rischio di allagamento in città come Shanghai e New York” sostengono gli studiosi.
L’Osservatorio ha inoltre spiegato che il surriscaldamento del clima mondiale e i suoi effetti sull’Oceano Artico stanno portando ad uno scioglimento ancora più rapido del ghiaccio marino e della neve. Questa situazione colpisce direttamente le regioni turistiche e potrebbe causare la netta diminuzione del flusso di viaggiatori. Facendo riferimento alle due città citate nello studio è stato specificato che nel solo 2010 New York ha avuto un afflusso turistico pari a 48,7 milioni di persone, in crescita del 6,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, cifra che potrebbe crescere toccando i 50 milioni nel 2012. Di contro Shangai è una delle città cinesi con il maggior numero di visite. I numeri rilasciati, qualora si concretizzassero le previsioni dell’Osservatorio, sono destinati a subire un netto ridimensionamento facendo salire nella classifica dei paesi più visitati la Spagna, attualmente quarta, facendo scendere dal secondo e dal terzo posto rispettivamente Stati Uniti e Cina.