• Articolo , 28 aprile 2010
  • Global warming? Per gli americani non è un problema

  • Un documento a testimonianza dei danni causati al Pianeta dall’attività umana, annoverata tra i principali responsabili dell’innalzamento della temperatura terrestre. Gli statunitensi però se ne preoccupano poco

(Rinnovabili.it) – I sondaggi hanno spesso rivelato che il popolo statunitense non è molto interessato alle problematiche collegate al cambiamento climatico. Un’indagine dell’Università di Yale ha diffuso il dato secondo il quale solo il 12% degli americani si dichiara ‘molto preoccupato’ del riscaldamento globale. A tal proposito l’EPA (Environmental Protection Agency) si sta impegnando a diffondere in Usa una serie di messaggi e di dati volti a sensibilizzare la popolazione, cercando di comunicare che i danni e le conseguenze legati all’innalzamento della temperatura sono un problema reale da affrontare in maniera tempestiva. Per rendere più completa la campagna informativa l’Epa ha pubblicato anche un documento di 80 pagine “Climate Change Indicators in the United States” nel quale vengono esposte una serie di tesi per rendere più vicino ai lettori il problema del global warming iniziando con un periodo d’impatto che recita: “Negli ultimi decenni, la prova dell’influenza umana sul cambiamento climatico è diventata sempre più chiaro e convincente. Esistono prove incontestabili che le attività umane, quali la produzione di energia elettrica e il trasporto, stanno aumentando la concentrazione di gas serra che sono già naturalmente presenti in atmosfera”.
L’elenco dei 24 possibili indicatori del cambiamento climatico passa dalle emissioni di gas nocivi all’aumento dei cicloni tropicali.
Dando un’ulteriore prova della situazione climatica in mutamento il documento cita come siano cambiate addirittura le abitudini migratorie degli uccelli che svernano in località sempre meno lontane da quelle di partenza a testimonianza di come ormai non ci sia più necessità di percorrere rotte molto distanti per trovare realtà con condizioni climatiche diverse dalle zone in cui si è trascorsa la precedente stagione.
Ricca di tabelle e grafici, la relazione è una risorsa preziosa per chi sta cercando di dare un senso al cambiamento climatico e per chi ancora non crede che l’innalzamento della temperatura globale sia un problema effettivamente ‘globale’ la cui risoluzione necessita della collaborazione di tutti.