• Articolo , 26 febbraio 2010
  • Good Energy Award

  • Aristotele usava la parola energheia per descrivere un’azione efficace (en, particella intensiva, ed ergon, capacità di agire), che aveva raggiunto il suo scopo. Solo dopo il 1619, Keplerò iniziò a utilizzare il sostantivo energia nell’accezione con cui lo utilizziamo oggi. Per riprendere il concetto aristotelico, le energie prodotte da fonti rinnovabili hanno raggiunto il loro […]

Aristotele usava la parola energheia per descrivere un’azione efficace (en, particella intensiva, ed ergon, capacità di agire), che aveva raggiunto il suo scopo. Solo dopo il 1619, Keplerò iniziò a utilizzare il sostantivo energia nell’accezione con cui lo utilizziamo oggi. Per riprendere il concetto aristotelico, le energie prodotte da fonti rinnovabili hanno raggiunto il loro scopo? Sono state efficaci?
Sembrerebbe proprio di sì.
Recenti ricerche confermano, infatti, non solo l’importante crescita che ha avuto il settore, ma anche le grandi prospettive che, in Europa come in Italia, ha il mercato delle energie da fonti rinnovabili. Secondo un’analisi elaborata dallo Studio Bernoni Professionisti Associati, nel 2008 le fonti rinnovabili hanno prodotto solo in Italia oltre 58mila GWh soddisfacendo il 18,5% del fabbisogno annuo di energia del Paese: di questo 18,5%, il 70% è di origine idroelettrica, segue l’energia termica da biomasse (14%) e quella eolica (12%), settore in cui l’Italia è uno dei leader mondiali con 35.700 impianti.
Inoltre, le linee guida dell’Unione Europea propongono all’Italia una grande sfida: portare la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili dal 18% di oggi al 33% del 2020 – pari al 17% del consumo finale d’energia – consentendo, peraltro, la creazione di oltre 250.000 nuovi posti di lavoro, senza considerare l’indotto.
Un importante impulso al settore arriva anche dalla Commissione Europea – in cui il settore delle energie “verdi” vale oltre 20 miliardi di euro – che, con la Renewable Energy Road Map, punta a produrre entro il 2020 il 20% dell’energia complessiva da fonti rinnovabili.
Un percorso sicuramente lungo e affascinante, ma, già oggi, ricco di grandi soddisfazioni.
Proprio per questo motivo lo Studio Bernoni Professionisti Associati ha ideato Good Energy Award, un premio nato per individuare e valorizzare quelle imprese che hanno avuto il coraggio di investire in un mercato nuovo, non tradizionale, con un particolare riguardo al business, ma anche all’ambiente e al territorio. Parallelamente al Premio, lo Studio Bernoni Professionisti Associati costituirà, in collaborazione con altri Enti, un Osservatorio Permanente sulle Energie Rinnovabili. L¹adesione all¹iniziativa è gratuita ed è rivolta alle società che operano nel settore delle energie rinnovabili, relativamente a tre categorie: produzione, distribuzione o costruzione d’impianti di produzione. I criteri che guideranno la scelta dei vincitori riguarderanno l’impegno profuso nella produzione e nella distribuzione di energie rinnovabili. Le schede di adesione sono disponibili e scaricabili dal sito http://www.gtbernoni.it.