• Articolo , 30 settembre 2010
  • Google, altro investimento nel sole

  • Continuano gli investimenti di Google, il maggior sito di ricerca mondiale, nelle energie rinnovabili. Dopo lo sviluppo di specchi solari termici, l’azienda statunitense ha ingaggiato Philip Gleckman, ex capo scienziato di eSolar.

(Rinnovabili.it) – La crescita delle energie sostenibili da tempo ha colpito anche Google, intenta ad aumentare la produzione delle stesse. Ultimamente la società statunitense ha ingaggiato Philip Gleckman, ex capo scienziato di “eSolar”:http://www.esolar.com/, al fine di occuparsi di Green Energy Reporter, dove verrà implementato lo studio sulle tecnologie solari.

Già in precedenza Google aveva fatto costruire specchi solari termici. Questa tecnologia funziona utilizzando grandi specchi e lenti per riflettere la luce del sole su un liquido che viene trasformato in vapore, che a sua volta muove una turbina creando elettricità. Questa modalità è stata d’esempio per alcune organizzazioni californiane e per alcuni stati membri, come l’Arizona, che di fatto hanno investito su impianti a larga scala costruiti nel deserto, collaborando con aziende tipo eSolar e “BrightSource”:http://www.brightsourceenergy.com/.

Google intraprese lo sviluppo di specchi solari termici perché secondo William Weihl, a capo di Green Energy, c’era una mancanza di innovazione nel settore. A tale investimento sul solare termico, Google ha avuto rapporti di partnership con eSolar e BrightSource.

Non è la prima volta che il colosso americano investe in campi fuori dal suo core business, infatti Google anche per quanto riguarda la costruzione hardware dei propri server e dei data center non si affida a processi di terziarizzazione, ma si occupa lei stessa dello sviluppo.

Recentemente Google ha acquistato energia pulita da una centrale eolica attraverso la sua controllata Energy Google, che a sua volta può acquistare e vendere energia sul mercato.