• Articolo , 12 ottobre 2010
  • Google e la superstrada energetica sottomarina

  • Cosa fanno insieme il più celebre motore di ricerca, un istituto di finanziamento svizzero e una società commerciale giapponese? Firmano l’Atlantic Wind Connection (Awc), il progetto per una nuova rete energetica “verde” negli Stati Uniti

(Rinnovabili.it) – Non sfugge nulla al colosso di Mountain View. Dopo essersi buttato a capofitto in quasi tutti i settori della produzione energetica sostenibile per Google Inc. sembrerebbe arrivato il momento di dedicarsi anche alle infrastrutture per il trasporto dell’energia.
Le attenzioni in questo caso sono tutte dedicate ad *Atlantic Wind Connection (Awc)*, una vasta rete di cavi elettrici sottomarini che Big G intende finanziare in joint venture con la giapponese e la società di investimenti svizzera “Good Energies”:http://www.goodenergies.com.
Il progetto nato dalla nuova collaborazione riguarderà essenzialmente le coste atlantiche degli USA dove servirà a rifornire energicamente New Jersey, Delaware, Maryland e Virginia.
Sei miliardi di dollari i fondi necessari per realizzare il network in questione che, una volta a regime, trasporterà ai 4 stati americani sopracitati l’elettricità proveniente da una serie di istallazioni eoliche off-shore, per una potenza complessiva di 6 GW.
Il perché dell’eolico offshore come fonte e della zona selezionata, soprannominata Mid-Atlantic, lo spiega la stessa Google attraverso il “proprio blog”:http://googleblog.blogspot.com/2010/10/wind-cries-transmission.html : “Molte zone costiere negli Stati Unitipossiedono centri urbani ad alta densità con reti elettriche congestionate e un limitato accesso ad una risorsa eolica terrestre di qualità basate. Questi Stati costieri possono sfruttare loro fonte rinnovabile più promettente proprio utilizzando grandi parchi eolici off-shore”.
E la regione del Mid-Atlanticrisulta essere ideale per questa tipologia offrendo più di 60.000 MW potenziali in acque poco profonde che si estendono per miglia e miglia di mare.
In attesa che venga avviato lo studio di fattibilità e che si ottengano le rispettive autorizzazioni da parte del governo centrale e di quelli statali, il portavoce della Marubeni ha fatto sapere al quotidiano Nikkei che i lavori dovrebbero poter partire dopo il 2013. Il progetto prevede che sotto la direzione della società indipendente di trasmissione “Trans Elect”:http://www.trans-elect.com/ siano messi in posa 2.000 km di cavi elettrici che serviranno a trasportare abbastanza energia per alimentare circa 2 milioni di famiglie; nella prima fase saranno istallati circa 400 km di cavo con l’obiettivo di iniziare a fornire energia nel 2016 per poi completare tutta la rete nei successivi 10 anni.