• Articolo , 25 novembre 2008
  • Governi, multinazionali e impegno di riduzione della CO2

  • Sta per chiudersi il tavolo Ue-Italia sul pacchetto energia-clima, ci si prepara alla conferenza di Poznan, mentre Stavros Dimas parla di New Deal Verde e le multinazionali aderiscono ai progetti Climate Saver del Wwf e al Comabt Climate Change, dell’Onu

Settimana calda per il governo impegnato alla camera in un fitto calendario, che vedrà da oggi a giovedì, una serie di audizioni in merito agli atti comunitari riguardanti il pacchetto energia-clima, tra cui quelle con Confindustria, Kyoto club ed Enea. Dall’altra parte si avvicina la scadenza di quel tavolo tecnico dove Ue ed esecutivo Berlusconi si confrontano sulle diverse valutazioni dei costi del pacchetto “20-20-20”. In più la pressione internazionale sul tema del clima ambiente si fa sempre più sentire. In parte perché si avvicina l’incontro di Poznan (Polonia 11-16 novembre) voluto dall’Onu, in preparazione della conferenza di Copenaghen dell’anno prossimo che dovrebbe stabilire il percorso del dopo Kyoto. D’altro canto la presidenza francese di turno della Ue, Sarkozy, spinge per portare a casa, entro la scadenza del mandato (31 dicembre), il risultato di un accordo europeo sul clima e presentarsi così ai prossimi appuntamenti internazionali con una sola voce.
Poi ci sono varie iniziative che spingono in tal senso.
Ad esempio il commissario europeo all’Ambiente, Stavros Dimas, ha affermato, proprio ieri a Londra, che “la crisi finanziaria ed economica attuale non solo non è una buona ragione per ritardare l’approvazione del pacchetto Ue su clima e ambiente, ma, al contrario, che il pacchetto renderà più competitiva e più efficiente l’industria europea e fornirà una buona parte delle soluzioni necessarie a uscire dalla crisi, attraverso un New Deal Verde”. Un’economia “verde” che rafforzi la competitività industriale limitando sempre più le emissioni di carbonio e che ora è anche tra le priorità dell’agenda Obama come risoluzione dell’attuale crisi.

Anche il WWF si muove in questa direzione con il progetto internazionale “Climate Saver”, con il quale propone alle grandi aziende di mettere in pratica volontariamente piani di riduzione delle emissioni di gas serra, attraverso strategie e tecnologie innovative che consentono loro di assumere il ruolo di leader nella riduzione delle emissioni di CO2 in un determinato settore.
“Climate Savers” è la dimostrazione di come le aziende che agiscono a favore del clima possano cogliere anche ottime opportunità di sviluppo. La lotta al cambiamento climatico, in altre parole, si traduce per l’azienda in efficienza e risparmio energetico, innovazione, competitività.
Hanno già aderito al “Climate Savers” 15 aziende internazionali: Catalyst (Canada), Hewlett Packard (US), IBM (US), Johnson & Johnson (US), Lafarge (France), Nike (US), Nokia (Finland), Novo Nordisk (Denmark), Polaroid Corporation (US), Sagawa (Japan), Sony (Japan), Spitsbergen Travel (Norway), The Collins Companies (US), Xanterra (US). Entro il 2010 queste aziende avranno in totale ridotto le proprie emissioni di quasi 13 milioni di tonnellate l’anno, come eliminare dalla circolazione circa 3 milioni di automobili ogni anno.

L’Onu, era già intervenuto nel coinvolgere le multinazionali creando un’associazione “CCC” che significa “Combat Climate Change” cui hanno aderito oltre 50 industrie multinazionali. La decisione di associarsi per combattere il cambiamento climatico, significa che la cultura sulla conservazione dell’ambiente inizia a radicarsi in maniera diffusa. L’associazione vede tra i suoi iscritti le seguenti multinazionali:
ABB, AIG, AL-ALMOUDI GROUP, Alstom, Areva, Bayer, BC Hydro
BP, British Sky, Centrica, CEZ Group, China National Offshore Oil Corp., Citigroup, Constellation Energy, Corus, Deutsche Bahn AG,
Deutsche Post World Net, DONG Energy, Dow Chemical, Duke Energy, Endesa, EnBW, Enel, E.ON, Eskom, Fortum, GE, Hitachi
HP, Iberdrola, Lufthansa, Lukoil, MAN, Munich Re Group, MVM Zrt.
Norske Skog, NRG Energy, Nuos, Otto Group, PG&E Corporation
PNM Resources, RAO UES of Russie, Reuters, Rusal, SAP AG
SAS Group, Siemens, Suez, Tata Power Company Ltd, TAQA Abu Dhabi National Energy Company, Union Fenosa, Vattenfall, Veolia
Volvo, Wallenius Lines.