• Articolo , 3 dicembre 2009
  • Governi sub o alpinisti per le emergenze climatiche

  • Sott’acqua o sulle vette pur di attirare l’attenzione dei responsabili dei paesi più ricchi per dimostrare come le conseguenze del climate change siano una realtà già oggi tangibile che provoca vittime e danni incalcolabili. I governi dei paesi più colpiti protestano nei modi più inconsueti.

(Rinnovabili.it) – Ormai le testimonianze degli effetti del cambiamento climatico si moltiplicano in varie zone del mondo. I governi dei paesi maggiormente colpiti cercano di attirare l’attenzione dei media e della comunità internazionale con comportamenti eccezionali e fuori da ogni protocollo.
Qualche settimana fa’ il governo delle Maldive aveva tenuto una “riunione del consiglio dei ministri sott’acqua”:http://www.rinnovabili.it/maldive-consiglio-dei-ministri-subacqueo-per-il-rischio-inondazione-595031, per attirare l’attenzione sul problema dell’innalzamento del livello dei mari.
Adesso è il turno del governo del Nepal che vuole inscenare un’azione dimostrativa per sensibilizzare sui rischi che stanno correndo, sempre a causa dei cambiamenti climatici, nella fattispecie per il problema dello scioglimento dei ghiacciai himalayani. Così, proprio domani, si terrà una seduta del Consiglio dei suoi ventitré ministri sulle pendici dell’Everest a quota 5.400 metri .
I politici sono già arrivati in elicottero all’aeroporto di Lukla. Da qui domani saranno condotti con un volo al Campo Base, sede della riunione. Quest’azione è stata volutamente attuata alla vigilia della Conferenza di Copenaghen, nella speranza che possa godere della massima risonanza.