• Articolo , 22 luglio 2008
  • Governo: impugnata la Legge blocca-rinnovabili del Molise

  • Legambiente, ANEV, Aper: “Bene… era un assurdo paletto allo sviluppo delle rinnovabili”

Lo scorso 25 giugno Legambiente, ANEV (associazione nazionale energia dal Vento) e Aper (associazione dei produttori di energia da fonti rinnovabili) avevano inviato una lettera ai Ministri Scajola e Prestigiacomo per chiedere al Governo di impugnare la Legge regionale 15/2008 della Regione Molise. Il provvedimento, si leggeva allora nel comunicato, è in netto contrasto con il Decreto Legislativo 387/2003 in materia di fonti energetiche rinnovabili e “pone barriere incomprensibili allo sviluppo di eolico e solare”: non meno di 1,5 km dalla linea di costa per gli impianti fotovoltaici, 5 km di distanza dalla costa per l’eolico e per entrambi la distanza di 1 km da fiumi, laghi, dighe artificiali, nessun impianto in aree preparco e nell’intera area della “Valle del Tammaro”. Le richieste sono state ascoltate e le associazioni plaudono l’intervento del Governo, sottolineando come sia stata fatta la scelta giusta. “Come avevamo chiesto in una lettera inviata il 25 giugno scorso – si legge in un comunicato congiunto – ha impedito che un assurdo provvedimento regionale frenasse lo sviluppo dell’energia da rinnovabili nel Paese, senza solide ragioni ambientali”. “Un provvedimento, quello della Regione Molise che rischiava di compromettere gli stessi impegni ratificati dal Governo italiano a livello europeo e internazionale. Solo scegliendo energie rinnovabili – hanno concluso Legambiente, ANEV e Aper – potremo, infatti, contribuire ad uno scenario energetico più moderno e pulito in cui le fonti rinnovabili e l’efficienza energetica permettano di ridurre consumi di fonti fossili, importazioni, emissioni di gas serra”.