• Articolo , 25 novembre 2010
  • Gran Bretagna, l’industria paga senza efficienza energetica

  • La scarsità di misure di efficienza energetica grava di 6 miliardi di sterline sull’imprenditoria britannica. E’ quanto emerso dal _“Greener Business”_, il rapporto annuale dell’Environment Agency (Agenzia dell’Ambiente) sullo stato delle misure ambientali adottate dall’industria del Regno Unito.

(Rinnovabili.it) – In Gran Bretagna è stato pubblicato il _”Greener Business”_, il rapporto annuale dell’ “Environment Agency”:http://www.environment-agency.gov.uk/default.aspx (Agenzia dell’Ambiente), che mostra una panoramica delle prestazioni ambientali da parte del settore imprenditoriale. Il rapporto indica che nonostante le aziende britanniche si stiano rendendo conto dei vantaggi delle buone pratiche in termini ambientali, il mancato uso di misure di efficienza energetica grava sull’intero settore più di 6 miliardi di sterline all’anno (7,1 miliardi di euro). Solo le trascuratezze sulle misure di efficienza idrica costano 3,5 miliardi di sterline (4,1 miliardi di euro).

Tuttavia, secondo la relazione dell’Agenzia, nonostante la crisi economica degli ultimi anni, i settori industriali hanno avuto dei notevoli miglioramenti nelle pratiche di rispetto ambientale, tra cui si inseriscono la gestione dei rifiuti, la combustione, la produzione di energia e l’utilizzo dell’acqua. Nove dei dieci siti industriali ispezionati dall’Agenzia, sono stati classificati nelle prime due categorie in termini di prestazioni ambientali.

Le imprese britanniche, inoltre, hanno calato del 15% il _“Global Warming Potential”_, una misura che include le emissioni di carbonio ed altri gas serra. Comunque tale miglioramento non è riferibile solo alla crisi economica, perché l’Agenzia dell’Ambiente ha riscontrato che i casi di inquinamento grave (25% circa) si attestano ai livelli del 2004.

Il capo dell’Environment Agency, Ed Mitchell, si aspetta che le prestazioni ambientali dell’imprenditoria britannica continuino a migliorare: “Nonostante uno squallido scenario economico, le persone sono ancora consapevoli del fatto che la questione ambientale rimane fondamentale e si sono sforzate di mantenere il problema delle emissioni tra i punti principali in agenda. Inoltre le aziende, messe sotto pressione dalla crisi, si sono rese conto che il taglio di energia in esubero è un ottimo modo per risparmiare denaro”.

Il rapporto ha evidenziato anche la presenza di 800 discariche illegali, di cui 350 situate a pochi metri da scuole, abitazioni e siti di importanza ambientale. Su 10 siti legali c’è almeno un sito illegale. Dal 2008 fino ad oggi l’Agenzia dell’Ambiente britannica ha fatto rimuovere più di 2.000 discariche abusive, raccogliendo informazioni e collaborando con le forze di polizia.