• Articolo , 28 marzo 2008
  • Grazie allo Studio Ihomes un antico mulino sull’Arno si trasforma in una moderna “micro-centrale” idroelettrica

  • Grazie ad un progetto che ha saputo coniugare innovazione tecnologica e sviluppo sostenibile, è stato possibile installare una turbina idroelettrica di taglia quasi “unifamiliare” in un antico mulino posto nell’abitato di Stia. La micro-centrale è stata creata recuperando il 100% delle antiche opere di presa, del canale e della gora, risalenti alla fine del XIX […]

Grazie ad un progetto che ha saputo coniugare innovazione tecnologica e sviluppo sostenibile, è stato possibile installare una turbina idroelettrica di taglia quasi “unifamiliare” in un antico mulino posto nell’abitato di Stia. La micro-centrale è stata creata recuperando il 100% delle antiche opere di presa, del canale e della gora, risalenti alla fine del XIX secolo, ed evitando qualsiasi intervento invasivo al paesaggio e al costruito.
La centrale produrrà annualmente oltre 70.000kWh di energia elettrica, totalmente proveniente da fonte rinnovabile, e quindi senza il consumo di combustibili fossili e l’emissione in atmosfera di gas serra come l’anidride carbonica (CO2), ritenuta responsabile del riscaldamento globale. A titolo d’esempio, l’impianto di Stia consentirà di evitare la combustione di oltre 15 tonnellate equivalenti di petrolio l’anno, e la mancata emissione di oltre 130 tonnellate di CO2 climalterante l’anno.
L’energia elettrica prodotta sarà ceduta alla rete di trasmissione nazionale, e in quanto proveniente da fonte rinnovabile sarà retribuita, oltre al normale prezzo di mercato, anche attraverso il meccanismo incentivante dei “Certificati Verdi”. Maurizio Mariani, titolare del mulino, ha così commentato: “Volevamo continuare nella tradizione dei nostri vecchi, sfruttando un impianto risalente al Granducato di Toscana. Lo studio ci ha condotto attraverso la complessa procedura autorizzativa, ed ha coordinato tutti gli enti coinvolti. Siamo molto soddisfatti del risultato”.