• Articolo , 27 giugno 2011
  • Green Building: cresce l’efficienza sotto la pressione del caro energia

  • Il sempre maggiore interesse mostrato dalle aziende verso standard energetici più elevati è legato principalmente a motivi finanziari, più che a preoccupazioni ambientali. 4.000 intervistati di 13 paesi hanno detto la loro nel 2011 Energy Efficiency Indicator

(Rinnovabili.it) – Cosa spinge maggiormente a migliorare i consumi energetici degli edifici? Hanno risposto alla domanda circa 4.000 proprietari ed operatori immobiliari provenienti da 13 Paesi nei sei Continenti, recentemente intervistati dall’Institute for Building Efficiency della Johnson Controls in merito alle misure di efficienza energetica messe in campo. Secondo la “quinta edizione del rapporto”:http://www.institutebe.com/Energy-Efficiency-Indicator/2011-global-results.aspx, redatto in collaborazione con l’International Facility Management Association (IFMA) e l’Urban Land Institute (ULI), cresce l’interesse mostrato dalle aziende verso standard energetici più elevati; il merito sembra doversi dividere soprattutto fra i *pacchetti di incentivi legati al retrofit edilizio* e il crescente desiderio di *migliorare la propria immagine pubblica*, nonostante il driver numero uno rimangano gli *alti costi dell’energia* e quindi i risparmi ottenibili. La *riduzione dei gas serra*, che si era classificata come la seconda motivazione nel 2010, scivola quest’anno al quarto posto nel 2011.

“Stiamo assistendo a livelli record di progetti di riduzione e gestione energetica in tutto il mondo, principalmente per motivi finanziari, più che per preoccupazioni ambientali,” ha affermato Dave Myers, presidente della Building Efficiency di Johnson Controls. “Ma, a prescindere delle motivazioni, gli edifici rappresentano il 42 per cento del consumo energetico globale, e la crescente tendenza a rendere gli edifici più efficienti costituisce un business intelligente, in grado di aiutare a creare un mercato del lavoro locale, con lati positivi innegabili per l’ambiente”.
Degli intervistati quasi il 40% ha ottenuto almeno una certificazione Green Building, il doppio rispetto all’anno precedente, mentre un 32% dichiara di aver incorporato elementi di bioedilizia. Quando viene chiesto che misure di efficienza energetica hanno messo in atto si scopre che la maggior parte di miglioramenti sono stati eseguiti a carico dell’illuminazione (72 per cento) e dei sistemi di climatizzazione, riscaldamento e ventilazione (63 per cento).