• Articolo , 4 settembre 2008
  • Green Star, yacht a certificazione ecologica

  • Mondomarine e la certificazione ecologica “Green star”, una promessa sia per il costruttruttore che per la nautica sostenibile

Il Tribù, un modello appositamente allestito per Luciano Benetton le ha fatto vincere l’anno scorso la Green star: facendone così la prima azienda italiana a ottenere la certificazione ecologica da parte del Registro italiano navale (Rina) per uno yacht. E così Mondomarine (divisione nautica della torinese Mondo specializzata in pavimentazioni commerciali, industriali e sportive nata nel 1978) nel prossimo triennio grazie ai motoryacht ordinati aumenterà del 10% il su giro d’affari di 35 milioni di euro: entro il 2011 ne consegnerà nove di lunghezza compresa tra 40 e 64 metri.
“La nostra prossima scommessa è un 64 metri che stiamo progettando interamente noi e che presto proporremo ad alcuni armatori con i quali siamo già in trattative – ha dichiarato Diego Deprati, amministratore delegato della società – Per noi rappresenta un investimento importante perché vorremmo che anche questo ottenesse la Green star. L’idea è quella -continua Deprati – di proporre agli armatori da subito, in sede di progetto, un’imbarcazione che segua le regole della Green star: intendiamo specializzarci in una nicchia di altissimo livello”.
Il progetto è nato perché negli ultimi anni sempre più clienti hanno chiesto di adeguare il proprio yacht alle nuove norme del Rina. Ma adeguare è molto più caro che realizzare uno yacht già a norma. ed ecco allora la decisione del management della società. E siccome “Green star” significa che ogni parte dello yacht, dallo smaltimento dei rifiuti ai filtri dei motori, è eco-compatibile, questo porta un gran vantaggio: potersi avvicinare ad alcune zone protette, raggiungibili solo via mare, il cui accesso è consentito solo alle imbarcazioni certificate.
Per sfondare in questo settore particolare oltre ai suoi progetti, Mondomarine vanta referenze di eccellenza: sono i suoi clienti, oltre a Benetton, troviamo Giacomo Agostini, Mike Bongiorno la casa gastronomica parigina Fauchon, che ha usato un Mondomarine addirittura come filiale navigante.