• Articolo , 19 gennaio 2010
  • ‘Green Street’, l’eco-progetto per la micro-generazione

  • La British Gas finanzia con 2 milioni di sterline le comunità locali promuovendo progetti di micro-generazione e di efficienza energetica

(Rinnovabili.it) – La British Gas ha annunciato ieri di aver selezionato 14 comunità locali candidate a partecipare al “Green Street”, programma comunitario da 2 milioni di sterline per il finanziamento di iniziative di micro-generazione e d efficienza energetica, sperando che il progetto migliore possa essere esportato anche fuori dalla Gran Bretagna.
Le comunità partecipanti, scelte in un gruppo di cento candidati potenziali, si impegneranno in una sfida lunga un anno, durante il quale verrà scelto il progetto meritevole di garantire il taglio maggiore sia delle emissioni sia dell’utilizzo di energia.
Il gruppo vincitore sarà premiato con una somma di 100mila sterline da impiegare “localmente” a favore dell’ambiente.
“Riteniamo che siano i residenti locali che ci aiuteranno a rivoluzionare il modo in cui l’energia viene generata e consumata nel Regno Unito”, ha detto Gearoid Lane, direttore della British Gas, aggiungendo che le comunità interessate potranno fornire alla società “conoscenze di vitale importanza utili a far crescere il nostro business a livello di generazione locale dell’energia fornendo nuove idee per il risparmio e la produzione di energia di cui potrebbe beneficiare il Paese nel suo complesso.”
Le comunità scelte sono sparse in tutto il Paese e offrono una vasta gamma di proposte per migliorare l’efficienza energetica e l’istallazione delle tecnologie di generazione.
Per esempio il Tackley Village, nell’Oxfordshire, prevede di installare moduli fotovoltaici per servire i negozi del paese e per alimentare le due chiese locali, mentre il gruppo di partnership Meadows Partnership Trust intende convertire un pub abbandonato in un Eco-ristorante e coffee shop nel Nottinghamshire, alimentandolo con energia solare termica e fotovoltaica.
La British Gas finanzierà ciascun progetto pilota, che dovrà essere sostenuto da almeno 20 residenti, valutando l’utilizzo attuale e futuro di energia di tutta la comunità e degli edifici residenziali coinvolti nel piano fornendo alle comunità un team di esperti volontari, tra cui ingegneri, per fornire loro assistenza per tutta la durata del progetto.