• Articolo , 7 maggio 2009
  • Green Turism: accordo con la Provincia Cinese dello Yunnan, Parco Cinque Terre e Legambiente

  • È stato presentato a Pechino GreenTourism il progetto di Legambiente e Parco Nazionale delle Cinque Terre che ha l’obiettivo di promuovere scambi di know-how e buone pratiche tra Enti, compagnie pubbliche e private, tour operator, italiani e cinesi, per lo sviluppo di un turismo sempre più rispettoso dell’ambiente e delle tradizioni sociali e culturali locali. […]

È stato presentato a Pechino GreenTourism il progetto di Legambiente e Parco Nazionale delle Cinque Terre che ha l’obiettivo di promuovere scambi di know-how e buone pratiche tra Enti, compagnie pubbliche e private, tour operator, italiani e cinesi, per lo sviluppo di un turismo sempre più rispettoso dell’ambiente e delle tradizioni sociali e culturali locali. Il progetto si avvale della collaborazione dell’Istituto Italiano di Cultura, Enit e della Società della Grande Muraglia.
La conferenza è stata l’occasione per avviare un accordo di collaborazione tra Parco delle Cinque Terre, Istituto di ricerca per la pianificazione turistica della Provincia dello Yunnan e Legambiente.
L’accordo prevede la realizzazione di training, la condivisione delle competenze e la collaborazione su temi quali turismo rurale, gestione dei rifiuti, trasporti, tecnologie verdi. “La protezione dell’ambiente, del territorio e del paesaggio, così come il mantenimento delle culture e tradizioni locali, fanno parte del dna dell’Ente Parco”, afferma Franco Bonanini, Presidente del Parco Nazionale delle Cinque Terre. “I rapporti di partnership tra territori, anche geograficamente lontani, ma accomunati dalla stessa idea di sviluppo sostenibile, permettono di creare una rete di collaborazione internazionale capace di dar voce a quei territori “minori” che rappresentano, oggi, l’unica risposta possibile alla crisi economica mondiale. Il modello di turismo che si intende proporre e condividere – aggiunge Bonanini- si basa su un tessuto di microimprenditorialità dell’offerta e una selezione culturale della domanda: un turismo che apprezza l’autenticità, che non espropria, non ostenta, e non saccheggia le risorse di una comunità. Che sia, quindi, un’opportunità per migliorare la qualità sia delle vacanze che della vita dei residenti.” “Nel corso degli incontri che abbiamo avuto in Cina – ha dichiarato Rita Tiberi della Segreteria Nazionale di Legambiente, Project Leader di GreenTourism – si è manifestato subito un grande interesse circa l’operato del Parco Nazionale delle Cinque Terre, ottimo esempio di buone pratiche di turismo sostenibile, che ha saputo incoraggiare lo sviluppo sociale ed economico prestando una particolare attenzione alla tutela ambientale, al benessere e alla qualità della vita dei suoi abitanti. In autunno una delegazione cinese visiterà il Parco, per apprendere, tra l’altro, come sia stato possibile recuperare un territorio così difficile, con tanta sapienza da essere dichiarato Patrimonio Mondiale dell’Umanità”.