• Articolo , 22 ottobre 2009
  • Greenpeace boccia la decisione Ue sul clima

  • Insufficiente il piano di riduzione dei gas serra deciso dalla Commissione Ue, secondo Greenpeace che indica una strada di maggior rigore per giungere a risultati concreti

“Greenpeace constata che gli impegni europei di riduzione delle emissioni di gas serra non sono stati allineati con quanto indicato dalle analisi scientifiche, e ritiene che la decisione di oggi non sia abbastanza ambiziosa per permettere di sbloccare lo stallo dei negoziati di Copenaghen. Sarà ora il Summit dei capi di Stato, in agenda la prossima settimana, l’ultima spiaggia per fare un passo avanti concreto”.
Questo è il commento dell’associazione ambientalista all’indomani del summit dei ministri dell’Ambiente della Ue i quali hanno messo a punto la posizione dell’Unione Europea in merito al clima con cui presentarsi alla conferenza di Copenaghen.
“I ministri dell’ambiente hanno dimostrato di affrontare i cambiamenti climatici solo come una mera questione politica come se non si stesse difendendo la sopravvivenza delle persone, l’accesso all’acqua e al cibo, la protezione delle
proprie case – ha polemizzato il responsabile della campagna Energia e Clima di Greenpeace, Francesco Tedesco – Più a lungo rimaniamo ad aspettare, più devastanti saranno gli impatti per le persone, per l’ambiente e per l’economia mondiale”.
Secondo il parere dell’associazione, i premier europei devono proteggere i cittadini europei dai gravissimi effetti dei mutamenti climatici, quindi cambiare marcia e puntare ad una maggiore riduzione delle emissioni nonché impegnarsi a sbloccare le trattative che s’intavoleranno a Copenaghen.