• Articolo , 7 marzo 2008
  • Greenpeace e la rivoluzione dell’efficienza

  • Presentata la versione aggiornata del rapporto commissionato al gruppo eERG del Politecnico di Milano sulla fattibilità dell’obiettivo del 20% di aumento dell’efficienza, per quanto riguarda gli usi finali dell’elettricità in l’Italia. Buone le prospettive che si presentano per il nostro Paese, che tuttavia è ancora in ritardo sui tempi

La sfida del cambiamento climatico bussa alle porte, e l’unica maniera valida per accoglierla è con una vera rivoluzione energetica basata sull’efficienza. Lo dimostra la versione aggiornata del rapporto commissionato da Greenpeace al gruppo eERG del Politecnico di Milano, confermando che entro il 2020 si possono risparmiare 100 miliardi di Kwh l’anno, pari alla produzione di 14 nuovi grandi centrali da 1.000 Mw. In Italia esiste, infatti, un potenziale d’efficienza superiore al 20% che, se realizzato con i giusti investimenti, produrrebbe benefici economici netti e una ricaduta occupazionale stimata nell’ordine dei 60.000 posti di lavoro in 14 anni. Il nuovo dato presentato riguarda il cosiddetto “funzionamento a vuoto” degli impianti industriali: il rapporto stima che attraverso sistemi di controllo automatico e non, che spengano i macchinari quando non lavorano, sarebbe possibile entro il 2020 ottenere un ulteriore risparmio di 6,5 miliardi di Kwh annuali. Ora spetta solo al Paese muoversi su questa strada e recuperare il ritardo accumulato. Il rapporto completo è consultabile all’indirizzo “http://www.greenpeace.org”:http://www.greenpeace.org/raw/content/italy/ufficiostampa/rapporti/efficienza2020.pdf