• Articolo , 27 ottobre 2008
  • Greenpeace: investire nelle rinnovabili per salvare economia e clima

  • L’organizzazione Ambientalista in collaborazione con l’Erec ha presentato oggi la seconda edizione del rapporto “Energy [R]evolution”, e dalle cui pagine emerge uno scenario per il futuro sistema energetico mondiale in grado di fermare la crescita delle emissioni di gas serra al 2015

La relazione: ‘Energy [R] evolution: A sostenibile World Energy Outlook’, curata Erec (European Renewable Energy Council) e Greenpeace International, fornisce una ricetta chiara e semplice per ottenere con una sola mossa una maggiore sicurezza di approvvigionamento energetico ed una nuova spinta economica, contrastando contemporaneamente i cambiamenti climatici. In che modo? Attraverso massicci investimenti nelle fonti di energia rinnovabile e nell’efficienza energetica. La “Rivoluzione energetica” proposta nel documento potrebbe infatti far risparmiare, secondo gli autori, circa 14mila miliardi di euro nella spesa in combustibili fossili e riuscire a fornire fino al 50% della richiesta di elettricità mondiale. Investire nelle tecnologie rinnovabili, specialmente nell’odierno contesto d’instabilità economica, viene definito dall’associazione ambientalista una strategia “win-win-win”: vincente per la sicurezza energetica dell’Europa, vincente per l’economia e vincente per fronteggiare i cambiamenti climatici. Lo scenario che emerge dalle pagine del rapporto stima che i costi addizionali per l’utilizzo del carbone nel mondo – da oggi fino al 2030- saranno pari a 15.900 miliardi di dollari, “più di quanto necessario per avviare una rivoluzione energetica pulita”. Per Oliver Scefer, direttore di Erec, “il mercato globale delle fonti rinnovabili può continuare a crescere a tassi con due cifre fino al 2050, superando le dimensioni attuali del mercato delle fonti fossili”. Oggi, ha aggiunto, “il mercato delle rinnovabili vale 70 miliardi di dollari all’anno e raddoppia ogni tre anni”. “A causa dell’economia di scala, le energie rinnovabili (come l’eolico nei siti “buoni”) sono già competitive con le centrali elettriche convenzionali. L’industria di settore è pronta e in grado di fornire la capacità necessaria per rendere la rivoluzione energetica una realtà. Non vi è alcun impedimento tecnico alla ricostruzione del settore energetico globale, ma solo una barriera politica” ha aggiunto. Il rapporto “Energy [R] evolution” può essere consultato e scaricato in lingua inglese all’indirizzo: www.greenpeace.org / energyrevolution e www.erec.org.