• Articolo , 19 ottobre 2010
  • Greenpeace scala la Tesoreria londinese per dire no ai tagli

  • Ad un giorno dall’annuncio del pacchetto dei tagli al green business gli attivisti dell’associazione ambientalista non ci stanno e scalano il palazzo della Tesoreria. Rivolgendosi direttamente al cancelliere Osborne lanciano un appello affinchè le ducurtazioni non impediscano alla Green economy di procedere verso la creazione di un futuro sostenibile

(Rinnovabili.it) – Gli attivisti di Greenpeace scalano il palazzo della Tesoreria situato nel centro di Londra per mostrare alla popolazione uno striscione dedicato al cancelliere George Osborne. Sul manifesto una sola frase _“Ricordati George, Green Bank = nuovi posti di lavoro”_ srotolato proprio in occasione dell’imminente annuncio, previsto per domani, del pacchetto contenente i tagli al green business cercando di ribadire il potenziale dell’economia sostenibile in termini di nuovi posti di lavoro e come fulcro del rilancio economico dell’intero paese.
“Osborne sta mettendo a punto il pacchetto dei tagli di bilancio che dovrebbe essere reso pubblico domani, ma non vogliamo vedere il potenziale della green economy e dei nuovi posti di lavoro danneggiati dalla revisione delle spese. E non lo vuole nemmeno George; – ha proseguito il portavoce – in passato infatti ha rilasciato dichiarazioni a sostegno della Green Bank che ha la possibilità di offrire migliaia di nuovi posti di lavoro aiutando la transizione verso un futuro ad energia pulita”.
Il portavoce della Tesoreria ha poi proseguito ricordando come una banca per gli investimenti sostenibili potrebbe essere molto utile. Fornendo finanziamenti alle imprese intenzionate ad investire nell’eolico off-shore, di piccola e media taglia, e puntando anche al sostegno della Ricerca e dello Sviluppo di innovative tecnologie a basse emissioni di carbonio, sarebbe infatti di stimolo agli investitori esteri interessati ad indirizzare i propri capitali verso progetti dislocati sul territorio in grado creare importanti flussi economici e stabilità al paese rilanciando l’economia del Regno Unito.