• Articolo , 27 marzo 2009
  • GSE e Confagricoltura: sulle rinnovabili c’è l’Intesa

  • Siglato oggi dal Forum di Confagricoltura un accordo per sviluppare una serie di attività comuni che mirino alla promozione e sensibilizzazione di interventi per la produzione di energia pulita e per il risparmio energetico

Il “Futuro Fertile 2009”, terza edizione del Forum di Taormina di Confagricoltura, è un’importante occasione di confronto, a partire dalla crisi alimentare mondiale, su quelli che saranno in agricoltura gli scenari e le strategie per affrontare il domani. In questo contesto un ruolo determinante è giocato anche in ambito energetico, dove si sente ancora la necessità di risolvere alcune questioni cruciali come le modalità d’incentivazione alla produzione di energia elettrica fonti di energia alternativa o le tipologie di filiere da privilegiare.
Con l’entrata in vigore del nuovo sistema di incentivi sono cresciuto in maniera esponenziale le esigenze conoscitive da parte degli imprenditori agricoli sia perciò che concerne i profili tecnologici degli impianti di produzione che i meccanismi incentivanti. A renderlo noto è il Gestore dei Servizi Elettrici (GSE) che nella giornata odierna, attraverso il suo Presidente Carlo Andrea Bollino ha siglato un protocollo d’Intesa con Confagricoltura per sviluppare una serie di attività comuni in materia di eco-energie.

Obiettivo dell’accordo, promuovere l’informazione e la formazione degli imprenditori agricoli sulla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, con particolare riferimento alle biomasse e biogas, proprio in questo contesto normativo in forte evoluzione. Per il GSE, la convenzione siglata è una sorta di ‘mossa obbligata’, nata da una volontà comune da parte di entrambi i firmatari nel sostenere l’aumento di energia pulita nel quadro degli obiettivi UE, e che ben si colloca sulla strada dei precedenti accordi presi con le associazioni dei consumatori, oltre che con l’ANCI e il CNEL.
Secondo il presidente di Confagricoltura Federico Vecchioni: “La diversificazione produttiva, attraverso l’occasione offerta dalle filiere energetiche rappresenta un modo per affrontare il futuro con maggiore serenità: un’opportunità che le nostre aziende non possono perdere in un momento delicato, di difficile congiuntura economica. In questa direzione l’auspicio e’ che possa essere concluso rapidamente il percorso attuativo del nuovo sistema di incentivazione che riserva particolare attenzione alle biomasse di origine agricola”.