• Articolo , 16 marzo 2011
  • GWEC: la crisi è passata e il vento ha ricominciato a soffiare

  • Cina al top, Europa in volata e Usa in stallo. Le pagelle del Gwec decretano la fine della crisi economica e prospettano per il 2011 il raggiungimento di nuovi 40 MW eolici

(Rinnovabili.it) – Nel 2011 alle istallazioni eoliche si andranno ad aggiungere 40 nuovi MW. Dopo un 2010 in lenta ripresa per gli investimenti a carico dell’industria del vento l’anno in corso sembra promettere un aumento del 20% in nuovi progetti e nuove istallazioni come si può leggere nella “relazione”:http://www.gwec.net/fileadmin/documents/Publications/Global_Wind_2007_report/GWEC%20Global%20Wind%20Report%202010%20low%20res.pdf redatta dal GWEC, il Global Wind Energy Council, che ha inoltre affermato come entro il 2015 potremmo vedere una capacità istallata a livello globale più che raddoppiata e che conterà 450 GW.
Nello scorso dell’anno passato, infatti, si sono registrati poco meno di 36 nuovi MW istallati, che hanno portato la potenza mondiale a 194 GW registrati alla fine del 2010.
Nonostante i numeri del 2010 il GWEC ha dichiarato che gli investimenti a carico dell’energia del vento toccheranno il livello record di 96 miliardi di dollari facendo sperare in un 2011 in positivo.
“Il 2010 è stato un anno difficile per la nostra industria, ma il 2011 ci fa ben sperare” ha dichiarato Steve Sawyer, segretario generale del GWEC “Abbiamo già pagato il prezzo della crisi finanziaria del 2008/09 e ora siamo di nuovo in pista”.
Il GWEC prevede infatti che la domanda cinese, stimolata dai numerosi investimenti nel settore dominerà il mercato nel 2011 puntano ad un istallato che entro il 2015 dovrebbe toccare i 20 GW.
Il GWEC ha inoltre dichiarato che, secondo le proiezioni, la Cina dovrebbe riuscire a superare facilmente l’obiettivo prefissatosi per raggiungere i 70 GW di eolico istallato nei prossimi cinque anni, come descritto nel nuovo piano quinquennale.
Ma le previsioni dell’Energy Council hanno preso in considerazione anche situazione dell’Europa dove si dovrebbe riuscire ad istallare ulteriori 60 GW nel prossimo lustro mentre si dimostrerà in stallo il mercato statunitense, incerto a causa della legislazione ambigua che sta mettendo in difficoltà il comparto.