• Articolo , 22 gennaio 2010
  • H-REII, nuovo valore al calore di scarto

  • Sfruttare il calore prodotto durante i processi industriali delle grandi imprese energivore permetterà di risparmiare tonnellate di anidride carbonica

(Rinnovabili.it) – Recuperare il calore sviluppato durante i processi industriali ad alto dispendio di energia può significare riuscir a garantire una notevole riduzione delle emissioni climalteranti rilasciate in atmosfera. Nasce così il progetto H-REII (Heat Recovery in Energy Intensive Industries), lanciato dalla società bresciana Turboden.
Servendosi della collaborazione della Provincia di Brescia, del Centro Servizi Multisettoriali Tecnologico, dell’Associazione Industriale Bresciana (AIB) e della Federazione Italiana Uso Razionale Energia è stata sottolineata l’importanza di sviluppare politiche che siano in grado di supportare e realizzare interventi di valorizzazione del calore generato durante i processi di comparti industriali particolarmente energivori come siderurgie, cementifici, fonderie, industrie del vetro o chimiche. Un’indagine unica nel suo genere per la tipologia di aziende destinatarie in cui il territorio bresciano si presterà a fare da terreno per una diagnosi energetica e creare così un riferimento nel panorama europeo.
Valutando le potenzialità di un territorio altamente industrializzato quale è la Provincia di Brescia si può arrivare a calcolare l’effettivo risparmio energetico e la reale riduzione della CO2 contribuendo al raggiungimento degli obiettivi europei in termini di riduzione delle emissioni nocive causa dell’innalzamento della temperatura globale, proprio per questo il progetto rientra appieno nel programma europeo “LIFE+”:http://www.rinnovabili.it/ambiente-da-bruxelles-200-milioni-ai-nuovi-progetti-life-402109.
Dalle indagini eseguite il potenziale stimato equivale a circa 316mila tonnellate annue di CO2 risparmiate ed oltre 500 GWh annui di energia elettrica risparmiata mediante la costruzione di circa 60 impianti per il recupero del calore dei processi industriali nella zona dell’hinterland bresciano. “Lo scenario ambientale e la normativa UE impongono scelte volte alla riduzione dell’impatto sull’ambiente (in particolare CO2) e sull’uso razionale dell’energia – afferma Marco Baresi, responsabile del progetto in Turboden. “La normativa di riferimento nel settore recupero calore da processi industriali (Heat Recovery) è in evoluzione a livello comunitario, nazionale, regionale e provinciale. Brescia (ed in generale la Regione Lombardia) è una realtà con molti processi industriali che producono calore ad alto contenuto energetico non valorizzato adeguatamente. Il recupero calore da processi industriali (HR), congiunto alla produzione di energia elettrica, – conclude Baresi – è la risposta ideale per una reale riduzione di CO2”.