• Articolo , 18 maggio 2010
  • Haiti dopo il terremoto si rialza con l’energia del sole

  • Due giovani haitiani, dopo gli studi all’estero, hanno scelto Haiti per mettere in piedi la prima azienda di costruzione di moduli fotovoltaici e di lampade a basso consumo del Paese. Ottimi i risultati e interessanti le prospettive occupazionali per il futuro

(Rinnovabili.it) – La paura è passata e ora Haiti, dopo il devastante terremoto del gennaio scorso, deve provare a ripartire e a rimettere in piedi l’economia dell’intero Paese. Un’impresa che è sembrata disperata agli amministratori locali, dopo lo scenario di devastazione provocato dalle scosse di quattro mesi fa. Una soluzione però sembra arrivare dall’energia pulita del sole che sta rappresentando un punto fermo della ricostruzione, oltre che interessanti prospettive occupazionali. Le condizioni si sfruttamento di questa fonte rinnovabile sono ottimali ad Haiti, dal momento che è una delle nazioni con il più elevato tasso di irraggiamento, pari a quello di Phoenix, la città più soleggiata degli Stati Uniti.
A scommettere sul futuro rinnovabile della nazione, puntando tutto sul sole, sono stati in particolare due giovani haitiani, Jean-Ronel Noël e Alex Georges, laureati all’estero uno in ingegneria l’altro in amministrazione di impresa. Dalla loro idea e dalla voglia di contribuire alla rinascita del paese è nata la Energies Renouvelables S.A., la prima azienda interamente haitiana che produce moduli fotovoltaici e lampade a basso consumo per l’illuminazione delle strade pubbliche. La Enersa contribuisce in misura sempre crescente alla produzione di energia pulita ed è diventata un punto di riferimento importante per la formazione dei giovani studenti e lavoratori che operano nel settore delle rinnovabili. Una piccola grande rivoluzione che offre prospettive importanti anche per l’occupazione e la specializzazione futura, se si considera che attualmente ad Haiti il tasso di disoccupazione della popolazione “attiva” si aggira intorno al 70-80%, mentre il salario medio è pari a circa 5,5 dollari al giorno. “Non abbiamo solo costruito attrezzature per sfruttare l’energia solare – ha spiegato uno dei fondatori della Enersa – ma abbiamo creato senso di appartenenza”. L’azienda, infatti, è riuscita ad ottenere ottimi risultati in questi ultimi mesi grazie alla competenza e alla preparazione dei suoi soci ma anche grazie ai finanziamenti iniziali concessi alla società da una organizzazione non governativa di Haiti operante nella zona di Varreux.