• Articolo , 7 dicembre 2009
  • Hedegaard (Ue): sia l’era delle basse emissioni di CO2

  • Un appello della neo commissario Ue all’Ambiente che ha chiesto di lasciare da parte particolarismi e interessi nazionali, concorrendo tutti all’inizio di una nuova era, quella delle basse emissioni di CO2

(Rinnovabili.it) – E’ stato il battesimo internazionale (e di fuoco) di Connie Hedegaard, neo nominato Commissario Ue all’Ambiente, in uno dei numerosi discorsi inaugurali che si sono tenuti oggi a Copenhagen, all’apertura della Conferenza.
Ha esordito asserendo che si deve dare avvio a “L’era delle basse emissioni”. La Conferenza, a suo avviso, “è il luogo deputato ad assumersi quelle responsabilità che dovranno portare tutti ad agire e agire subito. Per raggiungere questo obiettivo occorre l’impegno non solo dei Paesi ricchi e industrializzati, ma anche da parte di quelli in via di sviluppo che hanno economicamente, e dal punto di vista dell’inquinamento, delle grandi responsabilità come la Cina, l’India, la Corea del Sud, il Brasile e l’Indonesia”.
Altri punti cardine del suo discorso sono stati l’abbattimento degli interessi particolari delle nazioni, lo spirito costruttivo, l’impegno che deve animare i Paesi e il coraggio di azioni ambiziose. Ha poi fatto notare che la volontà politica non é mai stata così forte e come, se a Copenhagen si perdesse questa occasione, occorrerebbero anni e anni per tornare a un tale punto.
”Non dobbiamo scegliere fra economia e cambiamenti climatici – ha concluso la Hedegaard – dobbiamo poterci guardare negli occhi certi di aver fatto di tutto per il futuro delle prossime generazioni”.