• Articolo , 27 aprile 2010
  • Hedegaard: “un taglio delle emissioni del 30% è fattibile”

  • La Commissione sta lavorando per valutare l’effettiva fattibilità di un taglio delle emissioni del 30% anzichè del 20 dichiarato in occasione della Conferenza danese. I numeri dicono che la possibilità non è poi così remota

(Rinnovabili.it) – Portare il taglio delle emissioni dal 20 al 30%. Questo il succo del discorso del Commissario europeo per il Clima, intervenuta nel corso di un incontro in Commissione Ambiente “Dal punto di vista tecnico ed economico, un obiettivo di taglio delle emissioni del 30% è fattibile, sia dal punto di vista tecnico che dal punto di vista economico”. L’affermazione è la conseguenza dell’acquisizione di una serie di dati diffusi da un’analisi sul tema che la Commissione europea sta portando avanti e la cui uscita ufficiale è stata prevista al massimo per il mese di giugno, in occasione dell’incontro dei ministri dell’Ambiente e del Consiglio Europeo. A tal proposito la Hedegaard ha dichiarato: “Stiamo preparando una comunicazione su cosa significherebbe in termini di costi e di impatto sui vari settori economici, un obiettivo per la Ue del 30% di taglio delle emissioni per il 2020″. Tale riduzione finora non era ancora stata presa in considerazione a causa degli elevati costi economici stimati derivanti da un eventuale adeguamento necessario a perseguire l’obiettivo relativo al taglio delle emissioni. Con riferimento alla Conferenza di Copenaghen, il Commissario Hedegaard ha poi precisato “Due anni fa la stima dei costi del taglio del 20% dei gas serra del pacchetto clima-energia è stata di circa 70 miliardi di euro entro il 2020”continuando “se ci fosse la volontà di investire la stessa cifra, si arriverebbe ad una riduzione superiore al 20%”.
Il Commissario ha annunciato, a margine del discorso, una serie di misure previste per il prossimo anno nell’ambito dello sviluppo rurale e dell’agricoltura, della gestione della risorsa idrica, della sanità e dell’industria con necessità più evidenti nel settore della ricerca, dei trasporti, dell’energia e delle tasse da applicare ai grandi inquinatori seguendo una nuova regolamentazione creata ad hoc per il territorio europeo e non gestita solo a livello nazionale, come attualmente accade.
Nonostante a livello mondiale sia ormai forte la concorrenza nel campo delle tecnologie verdi l’Europa si sta impegnando affinché rimanga invariata la propria posizione di leader nell’ambito della ‘rivoluzione a basse emissioni’ con l’intenzione di esportare questo modello vincente a livello planetario.