• Articolo , 10 dicembre 2010
  • Helsinki come Oslo: nel portafoglio i fondi a favore l’energia verde indonesiana

  • Quattro milioni per proteggere le foreste del più grande Stato-arcipelago. Così il progetto finlandese mira a sostenere una svolta dell’industria forestale verso la produzione di energia pulita

(Rinnovabili.it) – La Finlandia come la Norvegia. Dopo l’annuncio dal Governo di Oslo di voler sostenere attivamente la tutela delle foreste indonesiane, anche la Terra dei Laghi si lancia nei finanziamenti sostenibili a favore del verde patrimonio dello Stato-arcipelago. Seguendo le orme norvegesi, anche se con passi decisamente più piccoli, la Finlandia ha annunciato di aver istituito uno schema di finanziamento, con un investimento iniziale di quattro milioni di euro, destinato alla produzione di energia rinnovabile dalla biomassa forestale. Una svolta, quella richiesta dal progetto all’industria forestale, che sembra offrire una soluzione vincente ad entrambi i paesi.
“L’attenzione sarà focalizzata sull’utilizzo della biomassa forestale e dei residui della lavorazione del legno come fonte di energia pulita”, ha confidato a Reuters Päivi Alatalo, vice capo dell’ambasciata finlandese in Indonesia. I progetti riguarderanno le regioni del Kalimantan centrale sull’isola di Borneo e la provincia di Riau sull’isola di Sumatra, zone che negli ultimi anni hanno subito un’intesa deforestazione, legale e non, da parte dalle imprese operanti nel settore del legname e dell’olio di palma.
Una sfida impegnativa quella contro il depauperamento di uno dei più rigogliosi polmoni verdi del pianeta, che però ad oggi, nonostante la mancanza di un passo avanti conclamato nei negoziati internazionali, può fare affidamento sugli oltre 4 miliardi di dollari promessi da Stati Uniti, Norvegia, Giappone e ora anche Finlandia.
Ma la verità è che Giacarta si trova in posizione scomoda avendo promesso di tagliare le proprie emissioni di almeno il 26 per cento dalle entro il 2020, e, nello stesso tempo, di rilanciare l’economia nazionale sostenendo lo sfruttamento dell’olio da palma. Senza contare la costante pressione esercitata dalle lobby industriali su un governo locale sempre più debole. Un aiuto si spera possa arrivare dallo schema stesso finanziato dalla Norvegia, che propone tra le altre cose, una moratoria di due anni sui nuovi permessi di deforestazione. Tale schema dovrebbe entrare in funzione a partire da gennaio ma mancano ancora i dettagli attuativi.