• Articolo , 6 marzo 2009
  • Hillary Clinton: meno sprechi e riconversione “verde”

  • Il segretario di Stato americano spinge affinchè l’attuale crisi sia vista come un’opportunità per investimenti nelle rinnovabili e per cambiare un atteggiamento nazionale fino ad ora “negligente” verso le proprie responsabilità

Nel suo primo giro diplomatico, l’inviata di Obama, dopo i problemi del Medio Oriente,fa tappa a Bruxelles dove l’aspettano diversi tavoli, e uno di questi sulla difesa del clima e la lotta al climate change. E a questo proposito ha parlato davanti alla platea dell’Europarlamento, riconoscendo che ora anche il governo degli Stati Uniti ammette un’urgente esigenza di fronteggiare le conseguenze del riscaldamento globale.
E a questo proposito ha tenuto a precisare che: “Il presidente Obama ha già annunciato al Congresso che andremo verso un sistema di ‘borsa delle emissioni qualcosa che abbiamo visto fare per primi da voi europei”. Ed è su questa linea che anche gli States intendono muoversi.
Questo significa quindi impegnarsi in investimenti per una rinconversione eco-compatibile del sistema idustriale, della produzione energetica e soprattutto affrontare questi problemi con una globalità che davvero coinvolga tutto il pianeta.
“Siamo stati negligenti rispetto alle nostre responsabilità, ma adesso sosteniamo la necessità di raggiungere un accordo globale sul clima – ha ammesso la Clinton – e stiamo facendo del nostro meglio per recuperare il tempo perduto”.
Anche perchè la precedente amministrazione USA non si era mai impegnata sul Protocollo di Kyoto.
Il Segretario di Stato ha poi ribadito la volonta di raggiungere l’accordo” a Copenaghen, sopratttutto perche, a suo avviso, questa crisi “può avere un impatto molto positivo sulla lotta al cambiamento climatico e sulla sicurezza energetica”.