• Articolo , 11 giugno 2008
  • Hong Kong, Macao e Guangdong, 10.000 morti per inquinamento

  • Nel triangolo della morte cinese, il killer è lo smog e oltre alle vittime, vanno contate circa 11 milioni di controlli con quasi mezzo milione di giorni di ospedalizzazione

Si tratta dei risultati di una ricerca condotta dall’istituto Civic Exchange e diffusa oggi ad Hong Kong. Anthony Hedley, uno degli autori della ricerca, docente di medicina all’Università di Hong Kong, ha tirato fuori dei numeri impressionanti. “Sono circa diecimila le morti dovute all’inquinamento”, alle quali vanno aggiunte 11 milioni di visite mediche e 440mila giorni di ospedalizzazione. L’inquinamento, oltre a far pagare in questo triangolo tali spaventosi costi umani, provoca danni materiali ed economici calcolati in 6,7 miliardi di yuan (all’incirca 600 milioni di euro) per i danni sanitari e il calo della produttività.
Per tutti questi motivi, la lotta contro l’inquinamento è evidentemente “questione di vita o di morte” per la zona in questione: Hong Kong, Macao ed il Guangdong.
Il capo dell’esecutivo, Donald Tsang ha assicurato l’impegno per ottenere apprezzabili miglioramenti entro il 2012, anche grazie all’aiuto delle autorità cinesi, per le quali il problema è altrettanto preoccupante, anche in prospettiva delle ormai prossime Olimpiadi.